Va In Comune con la benzina e minaccia assistente sociale
Straniero si cosparge di liquido infiammabile e schizza la dipendente «Devi aiutarmi o mi do fuoco». La polizia municipale lo blocca, poi il ricovero
FORMIGINE. La disperazione che diventa follia; la sensazione di essere abbandonati; una vita senza futuro; la necessità di cercare aiuto. Ecco il mix esplosivo che ieri mattina ha rischiato di provocare un dramma in municipio. Siamo nella zona dedicata all’ufficio Servizi Sociali, ossia uno dei servizi più a contatto con i cittadini in particolare quelli che hanno problemi di ogni sorta, dalle difficoltà economiche fino a quelli per la casa. È di fatto l’area a maggior rischio e il discorso non vale soltanto per Formigine. Qui lavorano operatori di livello, che sanno bene cosa rischiano ogni giorno e che fanno da cuscinetto tra le richieste - talvolta illegittime - di tantissimi utenti e la disponibilità economico-assistenziale del Comune.
Da queste parti transita spesso un magrebino. Lo conoscono ormai tutti, non è la prima volta che sbraita e che dà segni di escandescenza per le limitate risposte che le assistenti possono dare alle sue rivendicazioni. Evidentemente nel week-end la sua stabilità mentale ha fatto harakiri. Ha pensato a lungo, ha meditato quale plateale gesto avrebbe potuto attirare maggiormente l’attenzione sui suoi problemi in vista dell’appuntamento programmato per ieri mattina. E così ha varcato la porta del municipio con un contenitore di benzina pronto per inscenare o realizzare - questo non è dato sapersi - il folle gesto autolesionistico. E appena arriva in prossimità dell’operatrice ha estratto la bottiglietta, si è cosparso di benzina e ha minacciato di darsi fuoco “se non vengo aiutato”. Alcune gocce di carburante finiscono addosso anche all’assistente sociale seppur sia difficile stabilire se ci fosse una reale volontà di coinvolgerla direttamente o se tutto sia imputabile alla concitazione del momento; il rischio però cresce a dismisura, ma il magrebino tentenna e così c’è la possibilità di far intervenire polizia municipale, carabinieri e operatori del 118. L’uomo viene bloccato non senza difficoltà e poi trasferito all’ospedale di Baggiovara dove è stato sottoposto ad un trattamento sanitario obbligatorio a causa dei segni di squilibrio dimostrati.
«Ho denunciato l'accaduto alle autorità competenti - scrive il sindaco Maria Costi in una nota diffusa dal Comune - e mi attiverò per garantire l'incolumità degli operatori sempre più a rischio di comportamenti intolleranti».
Quali siano le strategie comunali da adottare per tutelare gli assistenti sociali non è ancora dato sapersi visto che il sindaco è rimasta impegnata fino a tardo pomeriggio in riunione e non ha potuto rispondere alla curiosità. Di certo non ci saranno tornelli in simil stadio così come appare complesso pensare a guardie giurate stabilmente in municipio.
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