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Pavullo si conferma la capitale italiana del volo a vela

di Andrea Ghiaroni
Pavullo si conferma la capitale italiana del volo a vela

Bilancio positivo per la tre giorni con prove di nuovi modelli Turisti e appassionati sono arrivati anche dal Sud Africa

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PAVULLO. Sono state oltre un migliaio le persone intervenute da tutta Italia e più di cento i velivoli presenti a Pavullo. Tanti anche gli stranieri che hanno voluto esserci (tra cui, per esempio, Germania, Repubblica Ceca e anche Sud Africa). Lo scorso weekend si è, infatti, tenuto, per il secondo anno consecutivo, il “Meeting Nazionale del Volo a Vela”, l'annuale appuntamento maggiormente atteso da tutti gli appassionati di questo sport, presso l'aeroporto Paolucci. È stata una manifestazione sportiva, ma anche culturale ed istituzionale con un calendario ricco di appuntamenti, promossa dall'Aero Club Italia, che ha delegato per l'organizzazione l'Aero Club Pavullo. Un continuo, quindi, di atterraggi e di decolli da e verso l'aeroporto di Pavullo con lanci di alianti con il verricello o trainati da un aereo, con prove di nuovi modelli o con voli di ultraleggeri o motoalianti. «Nel corso delle tre giornate - spiega Roberto Gianaroli, presidente Aero Club Pavullo - è stata sicuramente numerosa la presenza di appassionati che si sono cimentati in voli introduttivi al mondo dell'aviazione e voli di prova di alianti di nuova costruzione e, infine, di motoalianti, un'attività consueta per l'aeroporto». Alta l'affluenza anche di piloti maggiormente esperti che hanno potuto valutare le novità tecniche delle numerose aziende di settore presenti. Vi erano, infatti, stand espositivi del settore per la presentazione di strumenti, accessori del volo a vela e progetti di nuovi velivoli da parte di numerose aziende italiane ed estere. Tra gli eventi particolarmente significativi la presentazione da parte di Uys Jonker della Jonker Sailplanes (azienda sudafricana costruttrice di alianti) che ha presentato nel dettaglio tecnico la costruzione del “Js1 Revelation”, considerato fra i migliori alianti al mondo. Numerose e importanti sono state anche le conferenze tecniche dedicate sì al volo a vela, ma che hanno coperto un'ampia gamma di argomenti intorno a questa tematica e che hanno amplificato il significato del termine. Ma sono state davvero tante le famiglie che hanno voluto partecipare insieme ai loro figli per avere una maggiore conoscenza sull'affascinante mondo dell'aeronautica. Numerosi sono stati anche i “battesimi del volo a vela”: molti, infatti, i curiosi che hanno voluto mettersi alla prova volando, in assoluto silenzio, nel cielo azzurro di Pavullo. Proprio per questo motivo, l'Aero Club Pavullo sta assumendo un vero e proprio ruolo di leadership nel panorama del volo a vela italiano. L'aeroporto di Pavullo, i cui lavori di realizzazione del campo di aviazione iniziarono nel 1923, divenne la prima e più importante scuola d'Italia per il volo a vela. Il primo corso della “Scuola di volo senza motore” si tenne nel 1927 e terminò con 27 allievi brevettati. «Anche in questa situazione - conclude Gianaroli - l'aeroporto si è dimostrato ancora una volta motore di sviluppo economico del territorio, centro di cultura aeronautica e luogo di accoglienza per tutti. Un aeroporto che sa essere un approdo sicuro per chi intende accedere a questo territorio volando».

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