Premio Beccaria a due luminari insieme nella vita e nella ricerca
Sono due i vincitori della diciottesima edizione del Premio per la ricerca sul cancro Pier Camillo Beccaria: la prof Clara Camaschella premiata per le ricerche sulla omeostasi del ferro e il prof...
Sono due i vincitori della diciottesima edizione del Premio per la ricerca sul cancro Pier Camillo Beccaria: la prof Clara Camaschella premiata per le ricerche sulla omeostasi del ferro e il prof Federico Caligaris Cappio. Entrambi nati in Piemonte, colleghi al San Raffaele di Milano nonché coniugi da tempo immemorabile. Per la prima volta il prestigioso premio viene assegnato non ad uno, bensì a due vincitori "ex aequo" che sono colleghi e compagni nella vita e nella ricerca. È stato il prof Stefano Sacchi, consigliere della Onlus Angela Serra, dopo il saluto del sindaco Muzzarelli e del Rettore Andrisano, a leggere la motivazione dell'assegnazione del premio. Assente il presidente della Onlus Angela Serra e fondatore del Com, intitolato a Pier Camillo Beccaria, prof Massimo Federico che si trovava ieri a Francoforte, per inderogabili motivi di lavoro.
Ha vinto invece il premio "Dottor Giuseppe Luppi" assegnato ogni anno ad un giovane ricercatore Alessia Bari per uno studio realizzato con una équipe israeliana sulla rilevanza dei monociti nella cura dei linfomi. Di particolare significato il discorso introduttivo del sindaco Muzzarelli nella duplice veste di sindaco e contemporaneamente di presidente della provincia (una gran che si aggiunge ad un'altra grana ha ironizzato) conscio che "la comunità modenese - ha detto- deve continuare a sostenere il centro oncologico e la ricerca sul cancro, una necessità da rivendicare a venti anni esatti dalla scomparsa del sindaco Belmonte e del sindaco Beccaria". Un discorso dai toni pacati e distensivi che fa ben sperare per il futuro del Com e del suo ideatore presidente dell'Angela Serra prof Massimo Federico.
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