Rifiuti, piace l’idea dei grillini ma prima un piano pilota
Il progetto Dea Minerva sperimentato a Savignano è applicabile a Sassuolo o no? Secondo il M5Stelle sì, con risparmio sulla raccolta dei rifiuti da pagare a Hera e fondi da destinare invece alle...
Il progetto Dea Minerva sperimentato a Savignano è applicabile a Sassuolo o no? Secondo il M5Stelle sì, con risparmio sulla raccolta dei rifiuti da pagare a Hera e fondi da destinare invece alle scuole, secondo il Pd invece bisogna prima provare un progetto pilota. Su questo punto la discussione in Consiglio si è fermata e i 5 Stelle hanno ritirato l'ordine del giorno presentato. Il progetto Minerva attivato dal 2012 a Savignano comporta l'installazione di un compattatore fuori da ogni plesso scolastico comunale, nel quale gli alunni, i genitori, gli insegnanti, sono chiamati a conferire i rifiuti direttamente. È stato avviato co il Pet, la plastica delle bottiglie. Questo tipo di raccolta – hanno spiegato i 5 Stelle - abbassa le spese delle normali raccolte rifiuti ad opera di Hera, il materiale viene ritirato da volontari, immagazzinato e poi venduto. Il ricavato è stato destinato completamente alle scuole (nel caso di Savignano 2800 euro nel 2012 e 3800 nel 2013). L'assessore Sonia Pistoni ha accolto la proposta dei 5 Stelle, ma ha evidenziato i costi relativi ai compattatori e alla raccolta sui numerosi plessi sassolesi (Savignano ne ha solo cinque). Il Pd ha quindi proposto un emendamento che consentisse di avviare un progetto pilota.
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