Gazzetta di Modena

Modena

la scomparsa

Trovato morto l’avvocato Giuseppe Cricchio

di Carlo Gregori
Trovato morto l’avvocato Giuseppe Cricchio

Il penalista 46enne non dava notizie da sabato, il corpo scoperto nel letto di casa dalla sorella. Funerale oggi in Duomo

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Cordoglio in città per la morte improvvisa di Giuseppe Cricchio, noto avvocato penalista modenese. Aveva 46 anni compiuti da poco. Domenica mattina la sorella Enrichetta, anche lei avvocato, lo ha trovato privo di vita nel suo letto. Era andata a casa sua, in via Poletti, preoccupata perché per tutta la giornata di sabato non aveva risposto alle sue telefonate. Subito è stato dato l’allarme ed è stato informato il magistrato di turno, il sostituto procuratore Lucia De Santis, che ha disposto un accertamento autoptico per chiarire le cause del decesso. A un primo esame, Cricchio risulta deceduto per cause naturali. L’esito completo degli esami sarà reso noto ai familiari solo tra alcune settimane. Il funerale è già stato fissato. Si svolgerà oggi alle 15 in Duomo.

Separato, senza figli, Cricchio lascia i genitori: il padre Antonino - magistrato in pensione per molti anni presidente del Tribunale di Bologna e in seguito giudice di Cassazione presso la Sezione civile - e la madre Iole; lascia anche due sorelle, Enrichetta e Elena.

Il suo decesso ha gettato nel lutto i numerosi amici e colleghi che frequentava. Cordoglio è stato espresso dall’Ordine degli avvocati di Modena e dalla camera Penale “Perroux”.

Ricorda il presidente, l’avvocato Enrico Fontana: «Giuseppe era un professionista di alto profilo, benché giovane, e aveva trattato cause importanti. Per tutti noi era un collega rigoroso e serio ma anche un amico con il quale era piacevole trascorrere le lunghe pause tra le udienze. Lo ricordo come un uomo di cultura e di grande preparazione professionale che dietro l’apparenza di un aspetto elegante, di ottime maniere e un po’ schivo, rivelava sempre una profonda simpatia e una rara autoironia. Era uno di noi».

Cricchio è anche stato un ex ufficiale dei carabinieri: aveva scelto di svolgere il servizio militare nell’Arma congedandosi come tenente ed era sempre rimasto legato ai commilitoni. Tra i suoi casi più celebri, la vicenda che aveva coinvolto Miss Modena Chiara Fantoni e alcuni processi come difensore di Fabrizio Corona.

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