Una guida dell’Adiconsum contro i furti d’identità
Ha destato sconcerto e allarme sociale il furto d’identità subito da un pensionato modenese che si è visto recapitare un’ingiunzione di pagamento da 1.654,93 euro da una società di recupero crediti....
Ha destato sconcerto e allarme sociale il furto d’identità subito da un pensionato modenese che si è visto recapitare un’ingiunzione di pagamento da 1.654,93 euro da una società di recupero crediti. Il caso si è risolto grazie all’intervento dell’Adiconsum, l’associazione consumatori della Cisl di Modena, la quale avverte che il furto dei propri dati personali, e le conseguenti possibili frodi, possono colpire chiunque e avere molteplici forme. «A Modena abbiamo avuto tre casi dall’inizio dell’anno. Sembrano pochi, invece è un dato non sottovalutare - dichiara Adele Chiara Cangini, responsabile provinciale Adiconsum - soprattutto perché si tratta di un reato vero e proprio. Non c’è solo il “classico” furto dei dati richiesti durante la navigazione in Internet o sui social network, o tramite telefono, ma anche tipologie di reato evolute come lo skimming, cioè la clonazione delle carte di credito durante l’uso, lo spamming (invio di messaggi di posta indesiderati), il phishing (furto di dati personali tramite email), il ghost (adesione a contratti on line su siti falsi) e il vishing (furto dei dati tramite telefonate alla banca di appartenenza). Poi c’è sempre il trashing, cioè il rovistare nella spazzatura alla caccia di documenti. La principale difesa contro il furto d’identità è l’informazione dei consumatori». Adiconsum ha realizzato la Guida al Furto d’Identità, che ha lo scopo di informare e sensibilizzare i consumatori sui rischi e le tutele da adottare.
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