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Corsa sul tempo per accreditamento

Il terremoto di una contabilità fasulla, affogata dai debiti e scoperta solo al momento dei pignoramenti, ha lasciato sotto shock i volontari della ex Misericordia. Ma dopo lo sconforto e lo...

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Il terremoto di una contabilità fasulla, affogata dai debiti e scoperta solo al momento dei pignoramenti, ha lasciato sotto shock i volontari della ex Misericordia. Ma dopo lo sconforto e lo scoramento la voglia di continuare a lavorare per i modenesi è rimasta inalterata. Anzichè piangersi addosso hanno preferito la strada più difficile per tornare sulle ambulanze. Hanno rifondato un altro gruppo contando solo su sè stessi, partendo da zero nella trafila burocratica. Ed è questo il nemico più insidioso del nuovo gruppo.

Per 50-60 persone già pronte a usare defibrillatori e attrezzature d’emergenza, che non si tirano indietro di fronte a una catastrofe in autostrada, c’è l’attesa di una serie di valutazioni che devono essere fatte dalle stesse autorità sanitarie, a Modena come a Bologna, che li ha visti lavorare per quasi due decenni.

I tempi? C’è chi parla di sei mesi, altri si spingono sino a otto. Di fatto potrebbero allungarsi se in Regione non arriva un - come chiamarlo? - disco verde che garantisca la loro affidabilità. Molti segnali vanno in questa direzione ma l’ultima parola tocca all’assessorato regionale alla Sanità. (s.c.)

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