Gazzetta di Modena

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Fallimento per la “Frama” di Novi

L’azienda produttrice di tende per protezione solare aveva 48 dipendenti

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Una delle aziende storiche di Novi, leader del territorio e a livello mondiale nel settore dei sistemi di protezione solare, ha dichiarato fallimento.

Si tratta della Frama, una ditta produttrice di tende molto conosciuta e che negli ultimi tempi dava lavoro a quarantotto dipendenti.

«Per alcuni di questi lavoratori siamo riusciti, trattando con il curatore fallimentare, ad aprire la procedura che riguarda la cassa straordinaria per fallimento – spiega il sindacalista Antonio Petrillo, della Fiom Cgil di Carpi – Questo perché c’è stato un piccolo affitto di un ramo di azienda e otto dipendenti hanno dato vita alla Frama Action. La maggior parte dei lavoratori si trova invece nella posizione di cassa integrazione straordinaria: una procedura che durerà fino al mese di maggio del 2015. Un’altra parte ha chiesto invece la mobilità volontaria, che scadrà nella stessa data della cassa integrazione: in questo caso i lavoratori hanno trovato un nuovo posto di lavoro e l’azienda che li ha assunti potrà così beneficiare di sgravi contributivi».

«Tra le cause del fallimento - continua il sindacalista - si possono individuare la crisi globale scatenata a partire dal 2008 e che ha portato a un calo delle vendite, oltre a investimenti in giro per il mondo, in modo particolare nel continente americano: questi investimenti, che prevedevano in particolare la realizzazione di più punti vendita negli Stati Uniti mantenendo la produzione a Novi, non sono andati a buon fine».

L’azienda Frama era sorta a Carpi nel 1975, con due soci, tra i quali Giuliano Manicardi, e un capannone di 3200 metri quadrati. Dopo alcuni trasferimenti l’impresa si era insediata a Novi, sia per la possibilità di espansione che la zona offriva, sia per il più facile reperimento di manodopera rispetto alla realtà di Carpi.

Nel 1981 si aggiunse un terzo socio e fino a pochissimi anni fa la ditta era operativa su una superficie di circa 14mila metri quadri con un organico di base costituito da 56 dipendenti che saliva fino a 90 con gli addetti stagionali nel corso della stagione estiva.

Serena Arbizzi

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