Giovanardi: «Forza Italia? Va a Sinistra»
Il senatore: «Berlusconi è alleato di Renzi. Noi al voto con l’Udc, siamo gli unici difensori di famiglia e imprese emiliane»
I giochi ormai sono fatti. Nuovo Centro Destra da una parte e Forza Italia con Lega Nord dall’altra. Il sogno di compattare tutta la destra nel tentativo di soffiare con maggiore tranquillità al M5S il ruolo di seconda forza politica regionale (cruciale per avere più consiglieri) è ormai svanito. Lo conferma Carlo Giovanardi che annuncia già il proprio candidato alla presidenza. «È Alessandro Rondoni, 53 anni, giornalista professionista, già candidato sindaco a Forlì oltre che candidato alle recenti europee. «Noi all Regionali saremo alleati con l’Udc - spiega Giovanardi - La lista a Modena è quasi pronta, una lista di spessore con 4 nostri esponenti e 4 dell’Udc». E Forza Italia? Giovanardi non ne vuol sapere, e ribalta la teoria che vorrebbe il Ncd escluso dalle altre forze di centrodestra, perchè al governo con Renzi. «Guardi siamo noi a voler evitare Forza Italia visto gli incredibili cambi di politica ai quali stiamo assistendo in questi mesi su temi come la famiglia, ma anche il sostegno allo sviluppo l’innovazione, l’ambiente... E non si venga a dire che ci evitano perchè siamo al governo con la sinsitra. Il vero patto di governo è quello siglato al Nazareno tra Berlusconi leader di Forza Italia e Renzi del Pd». Ciò detto Giovanardi rivendica all’alleanza Ncd-Udc il ruolo di unici depositari «dell’opposizione vera alla sinistra alla prossima competizione elettorale - spiega- oramai siamo rimasti gli unici sostenitori della tradizione cattolica, laica, repubblicana, liberale. Siamo noi i difensori della famiglia gli unici ad opporsi a matrimoni tra gay, uteri in affitto, ormai Forza Italia ha passato il confine. Vira a sinistra... La Pascale ora è anche iscritta all’Arcigay. Ma soprattutto in chiave economica siamo gli unici che difendono i nostri allevatori, gli agricoltori, dalle tendenze da animalisti estremisti tenute da Forza Italia attraverso la Brambilla. Anche noi siamo per l a tutela e la massima cura degli animali, ma ci teniamo a difendere con forza le nostre imprese del settore agricolo e degli allevamenti. Lo stesso dicasi per le imprese che vanno sostenute e non ostacolate con politiche finto-ambientaliste... Dei valori del Pdl è rimasto ben poco».
Da queste parole facile intuire che possibilità di allenze non ve ne siano proprio a destra. Ed infatti ieri a Bologna sono proseguiti a ritmo serrato le trattative da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia per arrivare alla candidatura unica per la presidenza e all’alleanza.
«Il primo step e' superato, l'alleanza c'è e questo è un punto fermo» afferma con fiducia il coordinatore Massimo Palmizio. Dunque Forza Italia affronterà le prossime regionali dell'Emilia-Romagna insieme a Lega Nord e Fratelli d'Italia. Ma resta l'incertezza sul candidato, per il quali i partiti di centrodestra si sono presi altre 48 ore di tempo. Il coordinatore regionale dei berlusconiani Massimo Palmizio, al termine del summit romano tra i vertici di Forza Italia e Lega. aggiunge: «Alan Fabbri? E' un nome di bandiera, io preferirei candidare uno che non sia ne' dei loro ne' dei nostri, ma un esterno in gamba che peschi dei voti in più».
Oggi le delegazioni dei due partiti Fi e Lega (assente Fdi) hanno esaminato diversi curricula, tanto di forzisti che di leghisti, per la corsa alla presidenza: si tratta dei nomi che sono circolati in queste settimane. Ma il candidato da contrapporre a Stefano Bonaccini potrebbe essere anche scelto all'esterno dei partiti. Ma proprio questa possibilità ha richiesto un supplemento di analisi. «Ci siamo presi una pausa di riflessione di 48 ore proprio perchè ci sono un paio di nomi esterni, persone disponibili a candidarsi», sottolinea Palmizio. Nel frattempo, «porte aperte" anche ad altre forze di centrodestra che volessero aderire all'alleanza: non al Nuovo centrodestra di Angelino Alfano. Quanto all'autocandidatura arrivata oggi da Imola, "rilevo che da qualche giorno il consigliere Carapia parla di cose che non spetta a lui decidere. Lo ringrazio della sua disponibilita' ma non serve», fa sapere il leader forzista.
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