L’imprenditore Demaria vince il Lamberto d’oro
SPILAMBERTO. È l’imprenditore spilambertese Gianluigi Demaria, classe 1939, il 17° Lamberto d’Oro. La consegna del riconoscimento, che ogni anno l’associazione dei Cavalieri del Lamberto assegna a...
SPILAMBERTO. È l’imprenditore spilambertese Gianluigi Demaria, classe 1939, il 17° Lamberto d’Oro. La consegna del riconoscimento, che ogni anno l’associazione dei Cavalieri del Lamberto assegna a un cittadino che si sia particolarmente distinto nella propria attività, è avvenuta allo spazio eventi “Famigli” di viale Rimembranze. Con questo premio, i Cavalieri del Lamberto (ovvero Gianpaolo Sola, Graziano Giacobazzi, Luigi Barozzi, Illias Aratri, Renzo Lunati e Giuseppe Rosi) hanno voluto rendere omaggio a un loro concittadino, che passo dopo passo ha costruito un’azienda - la Emiliana Luna Park - leader nel mondo nel settore delle giostre. Durante la serata, tra l’altro, sono state ripercorse alcune tappe importanti della storia dell’azienda di Gianluigi Demaria, che oggi conta 18 dipendenti e si trova ancora a Spilamberto.
«Vi ringrazio tutti», ha detto Demaria davanti a circa 200 persone ricevendo il premio. Poi, alla Gazzetta ha raccontato: «Ho cominciato la mia attività a 17 anni. Allora, poiché la maggiore età si raggiungeva a 21 anni, ci volle la firma di mio padre, per l’attestato di emancipazione. Fui costretto a lasciare la scuola che frequentavo, il Corni, perché bisognava portare avanti la famiglia. Alla metà degli Anni Sessanta io facevo impianti elettrici e mi misi in proprio assieme a Giordano Venturi, che faceva avvolgimenti elettrici. Cominciammo a produrre giostre quando la ditta Orlandi, che allora lavorava in questo settore, si trasferì a Reggio. Oggi esportiamo in tutto il mondo. Vorrei però sottolineare che i traguardi raggiunti sono stati ottenuti al prezzo di grandi sacrifici, non avendo avuto l’appoggio di diverse amministrazioni comunali. Anche quando dovevamo espanderci come azienda, mi trovai a un certo punto senza la possibilità di avere il terreno necessario». Nel corso della sua lunga storia, la Emiliana Luna Park ha esportato giostre dalla Finlandia alla Corea, dal Brasile all’Arabia Saudita, dalla Colombia all’Australia.
Marco Pederzoli
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