M5S, altra sorpresa: no di Giovanardi al posto in Consiglio
Doveva subentrare alla dimissionaria Samanta Di Fede terza fuoriuscita dopo l’elezione. Il suo posto a Ramini
FIORANO. Mario Giovanardi rinuncia all’incarico di consigliere. Il rappresentante del Movimento 5 Stelle sarebbe dovuto subentrare al posto di Samanta Di Fede, terza fuoriuscita dal gruppo pentastellato di Fiorano. Al suo posto è attesa, anche se non ufficiale, l’accettazione da parte di Giuseppina Ramini, attivista eletta subito dopo Giovanardi. La firma è prevista per oggi a mezzogiorno e la diretta interessata ha fatto sapere di valutare la carica e che «molto probabilmente» pensa di assumersi l’impegno. Possibilità a cui Giovanardi ha dovuto rinunciare per motivi lavorativi. «Dichiaro di non accettare l’incarico - ha spiegato - per inderogabili impegni personali e di lavoro, sopravvenuti all’esito delle elezioni comunali, che allo stato attuale non mi permetterebbero di esercitare, come vorrei e come necessita, il compito di consigliere comunale. Continuerò invece ad impegnarmi con forza per il pochissimo tempo libero che mi rimane nel Movimento 5 stelle di Fiorano, ma prima di tutto vengono la mia famiglia e i miei impegni lavorativi che porto avanti da sempre con passione e abnegazione». «Sarà mio immenso piacere collaborare con i consiglieri - ha concluso Giovanardi - chiunque esso sia, nei miei ritagli di tempo ma non oltre». Intanto, le attività del M5S vanno avanti nonostante le dimissioni di Antonio Glorio, Vincenzo Mangone e, in ultimo, di Samanta Di Fede. Quest’ultima aveva parlato di azioni «ad excludendum» da parte dei consiglieri Giuseppe Amici e Angelo Lupone, subentrato a Mangone. Tra le accuse più pesanti, la volontà «di manipolare il risultato elettorale, costringendo nei fatti i consiglieri indesiderati a dimettersi per poter far entrare in consiglio coloro che invece erano stati prescelti fin dall’inizio, ma che non hanno ottenuto abbastanza consensi dagli elettori». «Accuse false, anzi diffamatorie», ha replicato il gruppo. Lunedì sera c’è stato il tradizionale incontro in cui s’è parlato, in primis, del tema delle fuoriuscite. «Stiamo subendo una diffamazione - hanno spiegato alcuni rappresentanti - senza alcuna prova. Persino Forza Italia ci difende». La condivisione, hanno fatto sapere dal gruppo, non è mai mancata. «Ci sono state le fuoriuscite - hanno aggiunto - ma noi siamo compatti». All’incontro hanno partecipato pentastellati di Fiorano, Formigine, Sassuolo e Modena. C’erano anche due candidati consiglieri dell’area sud per le elezioni regionali. S’è discusso delle eventuali conseguenze negative che possono esserci nel gruppo a seguito di passi indietro da parte di consiglieri. Ribadito l’appoggio “dal basso” che attivisti e cittadini possono avere nei confronti del gruppo. Infine, s’è discusso di scrutinatori e di mozioni.
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