Gazzetta di Modena

Modena

«Quotazioni ok grazie alla domanda estera»

di Fabio Beggi
«Quotazioni ok grazie alla domanda estera»

Cavicchioli di Assoenologi e Bagni del Consorzio sono fiduciosi per l’andamento del mercato

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Per il vino modenese il percorso ad ostacoli dell’annata 2014 ha raggiunto il traguardo. Avviata la vendemmia per Trebbiano e Pignoletto, poi quella di Lambrusco Marani e Lambrusco Salamino mentre per Lambrusco di Sorbara e Grasparossa si dovranno attendere rispettivamente 10 e 20 ottobre. Anche le nostre uve, come in tutto il nord Italia e gran parte della penisola, hanno dovuto affrontare le stoccate di un meteo molto irrequieto. Un inverno tra i più caldi degli ultimi anni ha dato il via al primo grande ciclo di precipitazioni culminate nelle esondazioni del Secchia nella Bass. Una primavera fredda che ha frenato lo sviluppo vegetativo è stata seguita da una piovosissima estate con forti grandinate. Ultimo supporto alle uve in maturazione: il clima più mite di questi giorni. Il risultato? Grappoli più carichi d’acqua ma più radi, con una complessiva diminuzione del raccolto, comunque inferiore alle soglie del -10% preventivate in Romagna e del -15% in Lombardia. Prospettive condivise dal presidente della sezione Emilia di Assoenologi, Sandro Cavicchioli, che per quanto riguarda le uve a bacca bianca, rappresentate soprattutto da Trebbiano e Pignoletto, pronostica «un raccolto sostanzialmente in linea con i numeri dello scorso anno, a differenza del calo produttivo che si stima per i bianchi del Bolognese». «Queste prospettive vanno associate a una grande tenuta qualitativa delle uve», aggiunge Cavicchioli, mentre Ermi Bagni, presidente del Consorzio del Lambrusco di Modena, ricorda che «probabilmente avremo un calo del tasso alcolico, ma non superiore a un grado e mezzo, ininfluente sulla qualità complessiva». Analisi che non si differenziano per le colture di collina e pianura dove grazie a drenaggio naturale e gestione delle acque reflue è stato attenuato l’impatto di quest’annata piovosa. Questo scenario, secondo Bagni, potrebbe dare ulteriore spinta alle quotazioni del lambrusco, che dopo aver superato i 50 euro a quintale nel 2013, «potrebbero mantenersi stabili o aumentare, anche grazie al confermato interesse dall’estero, soprattutto da Spagna, Germania, Usa e Messico». Prospettive positive che si associano anche alle ultime indiscrezioni sui responsi dal mondo delle guide, che come ogni anno arrivano proprio in periodo di vendemmia. Ermi Bagni conferma che Vini d’Italia, guida di riferimento nazionale edita da Gambero Rosso, assegnerà il massimo riconoscimento dei 3 bicchieri, sinonimo di eccellenza, a ben 5 lambruschi modenesi: «Una conferma – ribadisce Bagni – dell’efficacia di un lavoro che trova fondamento su selezione dei vigneti, investimenti in cantina e perfezionamento delle tecniche di imbottigliamento».

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