«Adesso l’ospedale ha un futuro certo Basta ai detrattori»
Andrea Casagrande (Pd): «Ci saranno molti più servizi Sarà una struttura che risponde alle esigenze dei pazienti»
CASTELFRANCO. «La scelta dell’Ausl, condivisa con la Conferenza Socio Sanitaria Territoriale, di investire su progetti di medicina innovativa come quello per Castelfranco è una scelta corretta che guarda al futuro, in linea con la medicina internazionale, nazionale ed europea», così Andrea Casagrande, segretario del Pd castelfranchese, interviene sulle polemiche intorno al futuro del Regina Margherita. Nei piani l’ospedale è destinato a diventare una Casa della Salute “grande” con annesso ospedale di comunità e hospice.
«Il progetto presentato dall’Ausl, su richiesta dell’Amministrazione - continua - risponde alla necessità di intervenire per ammodernare la parte “muraria” del nostro complesso sanitario e soprattutto all’esigenza di aumentare i servizi per i cittadini. La possibilità di vedere investiti oggi oltre 7 milioni di euro è per noi una grande occasione, dopo anni di dibattiti accesi».
Segue una stoccata ai contrari al progetto perché, spiega il segretario di partito, “continuare a volere l’ospedale di vent’anni fa, espone al rischio reale di vederlo svuotato e chiuso molto in fretta. Fare invece una nuova progettazione, permette di aprire una fase nuova e costruttiva, che si aspettava da anni. Purtroppo dobbiamo registrare che continua la anacronistica e fuorviante campagna di disinformazione da parte di forze politiche che evidentemente pensano di sfruttare la sensibilità di ogni cittadino sul delicatissimo tema della salute, facendo credere che a Castelfranco si chiude tutto, quando invece succederà l’opposto: avremo più servizi e più prestazioni a servizio dei nostri cittadini e di quelli del distretto”.
«Rispondere ai bisogni reali dei cittadini per noi significa comprendere che se viviamo di più, lo facciamo per l’aumento della qualità della vita, questo però comporta un oggettivo aumento delle patologie croniche. Bene quindi rispondere a questi bisogni, aumentando tutte le prestazioni di diagnostica e specialistica, di chirurgia ambulatoriale e di prestazioni sanitarie dedicate al riacutizzarsi di malattie croniche. Anche nei servizi pubblici, solo i sistemi che sanno costantemente innovarsi potranno rispondere ai reali fabbisogni della cittadinanza. Sono convinto che quanto si realizzerà a Castelfranco diventerà un buon progetto pilota per tutto il livello provinciale e soprattutto che i nostri cittadini potranno trovare vicino a casa la risposta a tanti problemi sanitari che prima li vedevano peregrinare anche in luoghi lontani dal nostro Comune».
Intanto proseguono gli incontri dell’amministrazione con i cittadini delle frazioni per parlare proprio di sanità.
Andrea Minghelli
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