Anagrafe, file e rabbia: «Spreco di tempo e soldi»
Un avvocato: «Assurdo pagare un’impiegata per stare in coda un’ora e mezza» La pensionata: «Disagi anche per me che mi occupo dei nipoti». Il nodo internet
Quanto può costare un certificato di residenza di terzi? All’Anagrafe di Carpi oltre 40 euro. Ovviamente non si tratta del prezzo del documento rilasciato dall’ente, ma dalla spesa che deve sostenere un libero professionista per mandare in via Manicardi un’impiegata che resti in attesa del proprio turno per un’ora e mezza. «Una spesa improduttiva e assurda - dice l’avvocato Marco Zelocchi che ieri mattina è stato in paziente e lunghissima attesa all’Anagrafe - anche perché basterebbe poco per ridurre questa burocrazia a passo di lumaca. Io - continua - lavoro anche in un ufficio svizzero e le posso dire che in quel Paese problemi di attesa per i certificati non ce ne sono. Come funziona? Semplice io faccio la richiesta via mail, pochi minuti dopo mi chiama l’impiegata del Comune per verificare il numero di telefono dello studio, e 5 minuti dopo ho il documento ufficiale via mail».
Eppure anche il nostro Comune ha avviato il servizio Anagrafe prenotabile via mail, ma il problema è che in rete non si possono avere tutti i documenti. «Io sono una pensionata - dice Adele Cestari - ma perdere tutto questo tempo per avere uno Stato di Famiglia non me lo posso permettere: devo preparare il pranzo per i nipoti, li devo andare a prendere a scuola... insomma la burocrazia non è un problema solo per chi lavora».
«Non ho aspettato tanto per la carta d’identità nuova - dice Paolo Siligardi - e ho apprezzato molto gli auguri di buon compleanno che mi ha fatto l’impiegata dopo avere letto sul documento la mia data di nascita. Posso però dare un suggerimento al Comune? I tempi sono lunghi perché il personale non è intercambiabile. Ogni sportello dovrebbe essere in grado di produrre ogni tipo di documenti invece si assiste al super lavoro di qualcuno mentre altri sono in souplesse».
«La verità - dice Moustafà Dadì, magazziniere di origine marocchina - è che tutti gli uffici pubblici in Italia vanno al rallentatore. Non è possibile perdere tanto tempo semplicemente per avere un banale certificato di residenza. Io abito a Carpi da 20 anni e mi ritengo carpigiano, per questo vorrei servizi più rapidi e impiegati più dinamici».
«È inutile protestare - dice Sauro Catellani in paziente attesa nella saletta dell’Anagrafe - tanto in Italia è sempre stata così: i servizi pubblici vanno al rallentatore e che il cittadino perda tempo interessa a pochi. Quindi inutile farsi il sangue cattivo: si aspetta e stop. Qui non siamo mica in Germania!». «Visto che c’è sempre tanto da aspettare - dice un anziano - mi chiedo perché il Comune non renda la sala più accogliente con riviste e magari la filodiffusione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
