Contro l’evasione, esequie detraibili dalla tasse
Sale a 7mila 500 l’importo che si potrà scontare dalle tasse, maggiori requisiti nel settore
Aumento fino a 7mila 500 euro della detrazione dalle tasse, ora ferma a 1549,37 euro, delle spese sostenute per il commiato al 'caro estinto'; recepimento degli standard europei per l'impiantistica cimiteriale; nuova disciplina delle imprese funebri per combattere l'illegalità, le truffe, l'evasione fiscale e il lavoro nero; un piano per rendere accessibile la cremazione in tutta Italia.
Sono questi i punti salienti del disegno di legge 'disciplina delle attivita' funerarie’ che il senatore Pd Stefano Vaccari ha presentato ieri al Senato, insieme con Daniele Fogli, presidente del Comitato Tecnico per i Cimiteri della Federazione europea servizi funerari (EFFS). Nel corso di una conferenza stampa, Vaccari ha sottolineato come «l'adesione all'iniziativa del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti ci assicura il sostegno del governo ad una riforma che speriamo possa presto iniziare l'iter in commissione».
«Il giro d'affari del settore funerario ammonta in Italia intorno ai 3 miliardi per un totale di 6mila operatori - spiega Vaccari - Ma di questi lo Stato italiano ne 'vede' una percentuale ridotta, perchè proliferano gli operatori abusivi, l'evasione fiscale e le truffe a carico delle famiglie già colpite dal lutto. In più, la normativa è obsoleta perchè risale ad un regio decreto del 1934 e ad una legge parziale del 1990, più leggi regionali in meno della metà delle regioni italiane. Per questo abbiamo raccolto la proposta delle associazioni degli operatori del settore, e abbiamo elaborato un testo di riforma quadro con l'obiettivo di arrivare a standard europei di prestazione».
«Si tratta di promuovere l'emersione dal nero, attraverso detrazioni fiscali più cospicue ed estese anche alle opere edili e lapidee e agli accessori. E sostenere le imprese sane e legali, promuovendone la qualificazione. Serve poi - rileva ancora - un cambio di passo nella gestione dei cimiteri, con bacini di gestione più ampi dei singoli comuni, un piano per la manutenzione dei cimiteri soprattutto quelli monumentali, la realizzazione di nuovi soprattutto al sud, sulla base di esperienze innovative come le case funerarie. La cremazione è sempre più richiesta (oggi al 19%) e va assicurata in tutta Italia, prevedendo la realizzazione di nuove strutture».
Presente il modenese Gianni Gibellini, presidente dell’Efi Eccellenza Funerarie Italiane, che ha contribuito alla stesura del disegno di legge insieme a Asnaf e Sefit. «È una svolta attesa da oltre 30 anni, purtroppo non si era mai riusciti a coinvolgere i politici, per mettere ordine al settore all’insegna della trasparenzq e della regolarità delle leggi. Nel rispetto dei clienti. È una legge dagli aspetti importantissimi, tra i tanti ricordo la rigida selezione delle imprese, con requisiti seri e il coinvolgimento dei Comuni, il che permette di combattere lavoratori in nero o occasionali. Inoltre uniformerebbe il trasferimento delle salme in ambito territoriale. Infine ricordo l’aspetto delle detrazioni: un forte aiuto per le imprese che operano nel rispetto delle leggi per combattere gli evasori».
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