Il più grande chef italiano? Sempre lui il modenese Massimo Bottura
La Francescana di Modena, con un punteggio di 19,75/20, si pone al vertice della ristorazione italiana secondo la guida Ristoranti d'Italia 2015 de L'Espresso
A capo dell'olimpo c'è sempre lui, poi sotto, staccati di poco tutti gli altri: per il quinto anno consecutivo lo chef Massimo Bottura, con la Francescana di Modena, con un punteggio di 19,75/20, si pone al vertice della ristorazione italiana secondo la guida Ristoranti d'Italia 2015 de L'Espresso, presentata oggi a Firenze.
Lui ha appreso la notizia negli Stati Uniti dove è impegnato nel suo tour promozionale per il libro, che sarà presentato a Modena il 25 ottobre, tra i tanti impegni è stato anche simpatico protagonista dello show di Jimmy Kimmel live show sulla Abc propolare trasmissione con una media di 20 milioni di telespettatori
Tornando alla Guida Espresso. A quota 19,5 punti La Pergola di Roma (chef Heinz Beck), Le Calandre di Rubano (Massimiliano Alajmo) e Piazza Duomo di Alba (Enrico Crippa) a cui quest'anno si aggiunge anche il ristorante Casadonna Reale di Castel di Sangro (Niko Romito). Nessuna novità per la fascia dei 19/20, dove sono confermati Combal. Zero di Rivoli (Davide Scabin), Uliassi di Senigallia, Villa Crespi di Orta San Giulio (Antonino Cannavacciuolo) e Vissani di Baschi. Salgono invece a quota 18,5 il Devero di Cavenago Brianza (Enrico Bartolini) e la Madonnina del Pescatore di Senigallia (Moreno Cedroni), affiancandosi all'Antica Corona Reale di Cervere (Giampiero Vivalda), a Dal Pescatore di Canneto sull'Oglio (famiglia Santini), al Duomo di Ragusa Ibla (Ciccio Sultano), all'Enoteca Pinchiorri di Firenze, al Rosa Alpina-St.Hubertus di Badia (Norbert Niederkofler), a La Madia di Licata (Pino Cuttaia), a La Peca di Lonigo (fratelli Portinari), all'Osteria del Povero Diavolo di Torriana (Pier Giorgio Parini). Nel complesso la guida, diretta da Enzo Vizzari, ha recensito 2700 tra ristoranti, trattorie, osterie e pizzerie, con oltre 400 'novita rispetto alla guida 2014. Tra i premi speciali, il giovane chef dell'anno è andato alle 'Tre lune' di Calenzano, del premio alla carriera è stato insignito Igles Corelli, mentre la cuoca dell'anno è Marianna Vitale del ristorante Sud di Quarto (Napoli). Secondo il direttore della guida Enzo Vizzari "la ristorazione soffre, se guardiamo ai dati della Fipe Confcommercio il saldo tra aperture e chiusure di ristoranti - spiega - continua ad essere negativo. La fascia alta tiene, la qualità c'è ed è molto riconosciuta in Italia e all'estero. La fascia di ingresso è molto vivace e c'è una grande varietà di formule di offerta gastronomica. Quella che soffre tremendamente è la fascia intermedia". Negli ultimi sei mesi, ha osservato ancora, "ci sono state aperture di cuochi italiani top, ai vertici della nostra guida, all'estero. Da Bottura a Istanbul a Scabin a New York, fino ad Alajmo a Parigi. Stiamo esportando il vero made in Italy perchè questi chef sono i rappresentanti della nuova cucina italiana che è assolutamente aperta a nuove tecniche ma con una forte identità italiana".
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