Gazzetta di Modena

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Il teatro che dà luce alla realtà

di Angela Sciavilla
Il teatro che dà luce alla realtà

Da San Felice sul Panaro a Novi Di Modena con le “Albe” e “Dammacco”vanno in scena i cittadini

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Teatro delle Albe e la Piccola Compagnia Dammacco inaugurano stasera la decima edizione del VIE Festival, portando in scena i rispettivi esiti dei laboratori condotti quest'anno a San Felice sul Panaro, Novi di Modena e Rovereto sul Secchia, comuni colpiti dal terremoto nel 2012. Guidati dagli artisti, i cittadini si sono posti domande, hanno espresso considerazioni, hanno lavorato su di sé, sulle proprie paure o certezze per comporre azioni e espressioni sceniche in grado di restituire la forza che ha origine dal vissuto reale di quella tragica esperienza. I due percorsi sono attivi già dallo scorso anno nell'ambito di Scena Solidale, progetto che sostiene le attività culturali nelle comunità colpite dal sisma attraverso l'offerta di spettacoli e di occasioni di incontro per le comunità, fortemente voluto da Emilia Romagna Teatro Fondazione e dalla Regione Emilia-Romagna.

Per l'occasione Alessandro Argnani, attore del Teatro delle Albe di Ravenna, intraprende un lavoro basato sul metodo della non-scuola, un processo di riscrittura di opere teatrali (e non solo) che si basa sulle improvvisazioni dei ragazzi, attingendo spesso al repertorio della tradizione letteraria. Si lavora a San Felice sul Panaro, cittadina per gran parte rasa al suolo nel 2012 e dove è forte il desiderio di rinascita. Dalla rielaborazione dell'opera di Collodi, il laboratorio ha realizzato lo spettacolo corri Pinocchio, in scena oggi alle ore 18.00 nel Teatro Tenda di Finale Emilia, immaginato "come una festa, come una felice festa per i ragazzi, per le famiglie e San Felice tutta, ma in particolare come un dono, una preghiera al suo Teatro affinché presto possa tornare ad essere attraversato".

L'attore e regista Mariano Dammacco, la cui Piccola Compagnia ha sede a Modena, torna a VIE per il secondo anno per presentare la performance realizzata all'interno del progetto "Qui c'era casa mia": il laboratorio L'Emilia sulla Luna/Secondo passo è la prosecuzione di un lavoro iniziato un anno fa. Lo spettacolo che va in scena questa sera alle ore 20.00 nella Sala ARCI Taverna a Novi di Modena è Il giorno perfetto: qui una quindicina di cittadini-attori provenienti da Novi di Modena e Rovereto sul Secchia portano in scena alcuni momenti speciali della loro vita e si ascoltano i racconti di vere storie, rielaborate per la messa in scena a teatro, dopo essersi confrontati, nei diversi incontri, sul linguaggio e le tecniche di base dell'attore (per questa prima assoluta la prenotazione è obbligatoria al 059/2136021).

Due progetti dalla valenza pedagogica e sociale, che lavorano sulla crescita dei cittadini e sulla costruzione di nuovi spazi per fare comunità, investendo sulla formazione teatrale come occasione di incontro e riflessione. Non vedremo il tradizionale teatro di prosa né la verve del grande attore ottocentesco; non ci saranno distanze abissali tra lo spettacolo e il pubblico, proprio perché il lavoro si è basato su rapporti di stretta condivisione tra gli attori e il regista. Le storie partono da un processo di introspezione in cui la tecnica attoriale non è l'unico interesse.

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