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Lo skipass? Lo ricarichi col telefonino

di Gabriele Farina
Lo skipass? Lo ricarichi col telefonino

Il Cimone investe nell’elettronica per la nuova stagione. Meno code agli impianti. «Una sola strategia promozionale»

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SESTOLA. Una rete sempre più forte e nuovi investimenti per rilanciare il turismo in Appennino. Sono le linee su cui intende puntare il consorzio Valli del Cimone per combattere la crisi di presenze. Un calo dovuto non solo alla congiuntura economica, ma anche al clima. «Non abbiamo ancora le cifre precise del calo registrato questa estate - ha spiegato Alessandro Tebaldi, presidente del consorzio - ma ci attendiamo purtroppo che si attestino intorno al 25%. Il tempo non ci ha aiutato, ora ci stiamo già preparando per affrontare al meglio la stagione invernale». Per affrontare al meglio il futuro, Tebaldi concorda con una linea lanciata da amministratori locali: la logica di rete. A partire dagli alberghi. I gestori di hotel, rifugi e strutture hanno lamentato numeri da record (negativi) e alcuni si erano detti pronti a non aprire durante l’inverno se la stagione sarà inclemente come l’anno scorso. «Stiamo lavorando con i consorzi Albergatori del Cimone - ha ricordato Tebaldi - che include le strutture presenti nei Comuni di Fanano, Sestola, Montecreto e Riolunato, e Monti del Frignano. Insieme si possono trovare segnali importanti per il rilancio. In questa stagione invernale ci giochiamo tanto, dobbiamo trovare le migliori soluzioni per accogliere i turisti». Il rilancio, secondo Tebaldi, avviene anche attraverso le nuove soluzioni tecnologiche. «Abbiamo investito trecentomila euro per dotare tutti gli impianti di strumenti elettronici per il nuovo skipass - ha ripreso il presidente - contiamo che sia tutto pronto entro l’otto dicembre o anche prima, se il tempo consentirà di avere una partenza anticipata della stagione. La novità più importante sarà nello skipass. Una tessera magnetica, del costo di tre euro, che si potrà rapidamente ricaricare con tutti i dispositivi elettronici: computer, smartphone e altro ancora. La logica è quella di accedere direttamente negli impianti, evitando di fare code. Insomma, una specie di bancomat che si può ricaricare online e valido per tutti gli impianti. Un dispositivo che consente di stare meno tempo in fila e di più nelle piste». Il consorzio Valli del Cimone ha auspicato un nuovo organismo per dare nuove opportunità ai territori. «La soluzione che proponiamo è un distretto turistico - ha rimarcato Tebaldi - analogamente a quanto accade già nella costa. Tale ente potrebbe portare a vantaggi e alla definizione di una politica comune per la montagna». A circa un anno dall’insediamento Alessandro Tebaldi non ha rimpianti. «Certo la sfida è tosta - ha concluso - le presenze sono calate, così come le risorse. È stato davvero un anno molto intenso sotto diversi punti di vista. Tuttavia, continuiamo a lottare per il nostro territorio. Ci saranno nuove iniziative che presto saranno svelate. Stiamo promuovendo la montagna: a Roma, perché il turismo laziale è sempre importante sulle nostre piste, a Rimini per quanto riguarda la Fiera e in Regione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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