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Muzzarelli: «Riapriremo l’ex Principe»

Muzzarelli: «Riapriremo l’ex Principe»

Chiari, comandante della Polizia Municipale, fornisce gli ultimi dati sulla criminalità: «Crescono le rapine in case e negozi»

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Il sindaco Muzzarelli: «Riapriremo l'ex cinema Principe di piazza Natale Bruni, entro pochi mesi decideremo se utilizzando il vecchio progetto di riqualificazione dell'amministrazione precedente oppure facendo un accordo con i privati».

Il comandante della Municipale Franco Chiari: «Abbiamo appena ricevuto gli ultimi dati sui reati a Modena del 2013: c'è un calo generalizzato dei reati ma sono in aumento le rapine in case e negozi e la gente non si sente sicura».

Sono queste le novità emerse ieri sera nel corso della serata all'ex Principe nella quale il sindaco, l'assessore Giacobazzi e il comandante della polizia municipale hanno descritto le prossime azioni dell'amministrazione. E' stata una sera calda, anzi bollente, con centinaia di residenti della zona tempio infuriati per i consueti problemi ai quali in Comune cerca di mettere un freno: droga, prostituzione, accattonaggio in stazione. Sindaco e assessore, in verità, avevano iniziato la serata illustrando i miglioramenti per l'accesso alla zona del Mef di via Paolo Ferrari, gli annunci sui lavori di primavera al tempio monumentale di piazza Bruni, non mancando naturalmente di parlare di sicurezza. Spiega Muzzarelli: «I problemi qui sono tanti, io ci metto la faccia per riallacciare i fili con la comunità. Uno degli obiettivi è fare sì che ci sia un controllo degli agenti 365 notti l'anno, già oggi lo facciamo per 189 notti, intanto abbiamo assunto 10 nuovi agente e aumentato le telecamere».

L'attenzione del sindaco si è poi concentrata in particolare sul Mef che oggi è di gran lunga il museo più visitato a Modena: Muzzarelli ha spiegato che entro maggio 2015 sarà rivoluzionata la viabilità d'accesso al museo Enzo Ferrari. E' previsto un collegamento diretto tra la rotatoria Bruni e via Paolo Ferrari, con un miglioramento complessivo dell'accessibilità per le automobili e i pullman, nonché un miglioramento all'accessibilità del parcheggio su via Piave attraverso la rivisitazione di alcuni sensi unici. Sempre in primavera l'amministrazione realizzerà un accesso “diretto” al Mef dal centro storico che dista meno di un chilometro: si effettuerà in particolare attraverso una nuova segnaletica prevista attraverso l'ex giardino ducale oltre all'aumento delle telecamere e dei lampioni nel percorso dalla stazione al museo lungo viale Crispi. Ma non c'è solo questo, visto che sempre in primavera partiranno i lavori al tempio monumentale, molto danneggiato dal terremoto del maggio 2012: il progetto costerà 460mila euro. Non va dimenticato, sempre parlando di zona Mef e tempio ma passando al tema della sicurezza, il prossimo servizio “appiedato” della Polizia municipale che in primavera, con la partenza dell'Expo, fornirà un controllo specifico della zona durante l'orario di apertura del museo. Sindaco e assessori hanno discusso con i cittadini proprio di sicurezza, telecamere e servizi offerti dai carabinieri in pensioni e City Angels (presenti) compresi: ai Giardini Ducali con un costo di 135mila euro sono potenziati controlli, manutenzione mentre sul piazzale della stazione Fs è messo in programma un miglioramento dell'arredo urbano. Altri annunci: partiranno a breve anche la prima fase dei lavori del collegamento tra l'ex Benfra e le ex acciaierie (250mila euro). L'amministrazione si è anche impegnata a trovare per l'associazione che organizzava serate al Tete spazi in zona che possano integrare l'uso di 20 serate presso il teatro sul retro del Tempio. Presto inoltre verrà preso in esame il problema dell'edificio ex Poste di via dell'Abate e si guarda a quando se ne andrà lo Scalo merci. Poi ha parlato la gente, con l'associazione Via Piave e dintorni di Andrea Tomassone che non ha mancato di sottolineare i problemi. Elisabetta Bazzani: «Abito di fronte allo scalo, le prostitute consumano lì e ogni notte ci sono urla e stupri». Il signor Gianfranco: «Uno dei problemi principali è l'accattonaggio e le auto parcheggiate lungo la pista ciclabile a cui nessuno fa multe».

Stefano Luppi

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