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Muzzarelli svela la sua nuova Provincia

Muzzarelli svela la sua nuova Provincia

«Mi spiace non ci siano i grillini. Riorganizzeremo una macchina depressa». Maria Costi vicepresidente

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Ringrazia il Pd, grazie al quale «è rappresentato tutto il territorio». Ringrazia i consiglieri e i sindaci che lo hanno eletto. Infine, si dispiace dell’assenza dei grillini all’interno del Consiglio: «È un peccato, perché hanno rinunciato a far pesare la rappresentanza ricevuta dagli elettori, senza rendersi conto che la democrazia è una cosa seria». Gian Carlo Muzzarelli “battezza” così la sua prima uscita pubblica nei panni di nuovo presidente della Provincia. Viale Martiri della Libertà si sta pian piano trasformando in «un’Unione provinciale dei Comuni». E il neo presidente, conscio della situazione, sa di dover «ricarburare una macchina sufficientemente depressa». Per farlo, ha bisogno di rimettere in moto il palazzo provinciale, ridefinendo priorità e strategie. Mette in cantiere fin da subito una riorganizzazione dell’ente «nel segno dell’efficienza e della realizzazione dei costi. Per il momento, Muzzarelli ha annunciato la proroga degli attuali dirigenti fino al 31 dicembre, in modo da garantire il funzionamento dell’amministrazione. Ma «già nei prossimi giorni avvieremo il confronto con i sindacati su una proposta riorganizzativa che stiamo definendo». A chi gli chiede quali saranno le priorità politiche della “nuova Provincia”, poi, il Presidente spiega che, fra le altre, particolare attenzione «sarà dedicata alla tutela e alla sicurezza del territorio, all’edilizia scolastica e alla viabilità». «Sarà una sfida durissima. Ma non potevamo abbandonare il carro». Anche perché la riorganizzazione dell’ente provinciale fornisce anche alcune opportunità. Su tutte, la possibilità di amministrare in una logica di “area vasta”, da tempo “pallino” di Muzzarelli. «Per fare questo – avverte il sindaco modenese – abbiamo però bisogno di un cambio di mentalità». In altre parole, mettere da parte i vari campanilismi e accettare che Modena possa parlare a nome di tutti e 47 i comuni della Provincia. Il ché non significa certo deleghe in bianco. Anzi, Muzzarelli giura di voler coinvolgere tutti i sindaci. «L’assemblea – ha spiegato – sarà convocata con maggiore frequenza rispetto alle previsioni». Oltre all’elezione di Maria Costi, prima cittadina di Formigine, nel ruolo di vicepresidente, poi, Muzzarelli ha annunciato che nell’ambito del Consiglio affiderà anche ad altri sindaci diverse deleghe: una, in particolare, sarà legata all’innovazione e lo sviluppo delle funzioni fra i Comuni.

Marcello Radighieri

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