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Pd, ormai è uno scontro generazionale

Pd, ormai è uno scontro generazionale

Indicazioni positive sui consiglieri uscenti. Proposti Trande, Boschini e Arletti. Indicati anche i candidati per i quartieri

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L’assemblea della svolta si è trasformata in un appuntamento attivo, strategico, di attesa dove quasi si è fatta fatica a sentire pronunciata la parola “regionali”. Ma la realtà è questa, quella di un Pd che prova ad aggirare un problema che si è creato in casa da solo. Ancora poche ore, fino alla direzione provinciale di sabato mattina, poi non sarà più possibile rimandare.

Ieri sera si può dire che il solo segretario cittadino Andrea Sirotti abbia affrontato l’argomento: ha giocato in difesa «alla dirigenza va data una mano senza processi alle intenzioni e dibattiti stucchevoli», poi ha fatto i nomi «la città consegna un giudizio positivo sui consiglieri uscenti. Le assemblee hanno fatto emergere nomi nuovi come Paolo Trande, Giuseppe Boschini e Simona Arletti. In misura minore Caterina Liotti, Stefano Rimini e Luca Sabattini». Ma si sa che il nome che manca è quello di un uomo e ci sarà qualcuno che si dovrà prendere la responsabilità di scegliere se tenere o meno conto del consenso su Trande, manifestato apertamente anche da parecchi dirigenti e amministratori, o della nuova proposta manifestata dai più giovani che vorrebbero Luca Sabattini. È un vero e proprio scontro generazionale quello che si sta giocando in via Scaglia, scontro che durerà ancora qualche ora e si vedrà chi riuscirà a spuntarla.

Nelle settimane scorse si è svolta, in parallelo, anche la consultazione relativa ai nominativi da proporre per i nuovi consigli dei quattro quartieri.

«Com'è noto - ha spiegato il segretario cittadino del Pd Andrea Sirotti, in apertura dell'Assemblea cittadina - le vecchie Circoscrizioni sono state abolite ma Modena, per non disperdere il patrimonio di servizi e competenze accumulate nelle Circoscrizioni, ha deciso, in via sperimentale, di intraprendere l'esperienza dei nuovi quartieri».

Entro metà ottobre, tutte le forze politiche che hanno ottenuto consensi nelle elezioni amministrative del 25 maggio, devono proporre al municipio le liste di nominativi di propri consiglieri per i quartieri. Al Pd modenese, sulla base dei risultati del voto del 25 maggio, spettano 33 rappresentanti suddivisi nei quattro consigli di quartiere. I nominativi, usciti dalla consultazione dei Circoli, sono stati valutati dalla segreteria cittadina e portati al voto dell'assemblea comunale del Pd. «Si tratta di persone che si impegneranno gratuitamente al servizio delle proprie zone di residenza - ha confermato Andrea Sirotti - Donne e uomini che porteranno le proprie esperienze e competenze per incrementare il patrimonio di partecipazione lasciato in eredità dalle Circoscrizioni». Secondo la bozza sperimentale di regolamento comunale in vigore, i nuovi consiglieri resteranno in carica due anni e mezzo. Saranno loro a eleggere il presidente del consiglio di quartiere. Ecco la lista di nominativi approvata dall'Assemblea comunale del Pd.

Quartiere 1: Antonietta Bernardo, Sara Carretti, Lorenzo Cavazzoni, Eva Pigliapoco, Claudio Tonelli e Franco Maria Tonelli.

Quartiere 2: Enrico Artioli, Carmelo Belardo, Sonia Cattini, Chiara Galli, Giovanni Gobbi, Andrea Mari, Valentina Michelini, Nicoletta Posa, Fabrizio Ravani.

Quartiere 3: Mara Bergonzoni, Alice Bolzani, Samuele Calò, Benedetta Gilberti, Simone Montanari, Roberto Pistoni, Daniela Scacchetti, Michele Stortini, Giulia Venturelli.

Quartiere 4: Maurizio Borelli, Morena Bruni, Cristina Cavani, Enrico Gallo, Annalisa Guerzoni, Stefano Manicardi, Luca Mazzeo, Andrea Pozzi, Alessandro Ranieri.

Davide Berti

@dvdberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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