Gazzetta di Modena

Modena

il confronto al forum del gruppo sirio

«Più collaborazione tra polizia e vigilanza»

Il quadro normativo è nebuloso: «Gli operatori privati vanno riconosciuti giuridicamente»

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Si è concluso con grande soddisfazione da parte di tutti gli intervenuti il faccia a faccia tra grandi aziende, leader tecnologici ed esponenti della pubblica amministrazione modenese per parlare di sicurezza e di possibili sinergie tra pubblico e privato.

In un momento in cui la sicurezza dei beni e delle persone è di scottante attualità nella nostra città, la modenese Gruppo Sirio, cogliendo l’occasione del proprio ventennale dalla fondazione, ha voluto fare il punto sullo stato dell’arte in materia di tecnologie per la sicurezza coinvolgendo alcuni tra i più accreditati esperti e le autorità modenesi.

Particolarmente apprezzato ed animato è stato l’incontro con il prefetto Michele Di Bari, il questore Oreste Capocasa e il sindaco Gian Carlo Muzzarelli i quali, pur non nascondendo la preoccupazione che desta a Modena in particolare il numero crescente di reati contro il patrimonio, hanno ribadito come legalità e sicurezza siano priorità assolute per l’amministrazione cittadina. La volontà di implementare la rete di telecamere di vigilanza in città, l’attivazione di un protocollo di monitoraggio di aziende modenesi per scongiurare il problema delle infiltrazioni mafiose e la riqualificazione delle aree urbane più degradate sono alcuni dei punti toccati dalle autorità che hanno avuto, comunque, anche occasione di sottolineare come la collaborazione tra tutte le forze dell’ordine sia concreta e di altissimo profilo.

Sulla base di queste premesse, e nonostante un quadro normativo un po’ nebuloso per quel riguarda i limiti di intervento del vigilante privato in caso di fermo, si è ipotizzato - ascoltando anche gli interventi di chi questo Forum lo ha creato, Arturo e Fabio Poli - anche un più stretto rapporto di collaborazione tra forze di polizia e operatori privati. Incentivare le occasioni di riconoscimento a livello pubblico e cittadino per quegli operatori privati che hanno contribuito a sventare crimini potrebbe essere una delle possibili iniziative per migliorare la sinergia tra pubblico e privato, a tutto vantaggio dei cittadini.

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