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Atti sessuali sulla figlia minore: condannato

Atti sessuali sulla figlia minore: condannato

Non solo il difensore ma anche la pubblica accusa aveva chiesto la sua assoluzione dall’accusa di aver tentato atti sessuali sulla figlia allora minorenne. Ma i giudici del Collgio hanno deciso che...

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Non solo il difensore ma anche la pubblica accusa aveva chiesto la sua assoluzione dall’accusa di aver tentato atti sessuali sulla figlia allora minorenne. Ma i giudici del Collgio hanno deciso che le accuse della ragazza avevano un fondamento nonostante non avessero un sostengo in fatti sterni e hanno condannato a sei anni l’imputato: un 48enne di origini campane residente a Modena difeso dall’avvocato Valentina Verna. E ora l’avvocato annuncia di attendere le motivazione e poi ricorrere in appello contro la sentenza. L’imputato è un padre accusato dalla figlia di aver tentato di palpeggiarla nel pomeriggio di Santo Strefano di alcuni anni fa. La ragazza, allora sedicenne (oggi maggiorenne) aveva abitato a lungo dai nonni e da poco era tornata a frequentare il padre. Questi le aveva detto che voleva regalarle per Natale un iPod e così si erano messi d’accordo per andare a comperarlo in un centro commerciale che a detta dell’uomo doveva essere aperto. Quando stavano per ripartire, ha raccontato la ragazza, il genitore l’avrebbe spinta a vedere il retro del suo furgone e l’avrebbe spinta dentro cercando di palpeggiarla. Della vicenda la ragazza ha parlato prima a scuola e poi, su sollecitazione degli insegnanti, con un’assistente sociale che ha segnalato la denuncia alla Procura.

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