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Gualmini in auditorium elogia la “mamma im-perfetta”

Gualmini in auditorium elogia la “mamma im-perfetta”

FORMIGINE. Sarà una modenese a inaugurare la rassegna “We Can Cult all year long”. Un appuntamento che, come suggerisce il nome, si pone l’obiettivo di proseguire sulla scia degli eventi culturali...

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FORMIGINE. Sarà una modenese a inaugurare la rassegna “We Can Cult all year long”. Un appuntamento che, come suggerisce il nome, si pone l’obiettivo di proseguire sulla scia degli eventi culturali organizzati nel corso del Settembre formiginese. Sabato alle 17.30 Elisabetta Gualmini presenterà il suo ultimo lavoro letterario presso l’Auditorium Spira Mirabilis. Sarà un’occasione insolita: l’autrice, nello scrivere il testo, ha smesso i panni della politologa per indossare quelli del genitore. È nato così “Le mamme ce la fanno”. «Dopo tanti anni a “masticare” politica - ha spiegato Elisabetta Gualmini, volto noto nei talkshow - parliamo finalmente anche con il sorriso. Il libro è un elogio della mamma “im- perfetta”, un po’ pasticciona, un po’ ingombrante che deve fare tutto. Il tono è volutamente ironico e autoironico. Il testo è rivolto alle donne della mia generazione. Sono le storie classiche di un gruppo di madri che, tra saggi, recite e compleanni, si arrabattano per tenere in piedi la famiglia senza soccombere. Non c’è nessun tipo di ricerca, non è un manuale per “super- mamme”, anzi le prende in giro». Il libro racconta di episodi realmente avvenuti. «Tutto è nato da un blog che tenevo quattro o cinque anni fa - ha proseguito Gualmini - in cui raccoglievo storie mie e di altre persone. L’ho dovuto chiudere, ma le storie le ho tenute». Dovendo scegliere due “chicche” da presentare, la giornalista-scrittrice sceglie la strada dell’autoironia: «Prendo in giro me stessa e i genitori che pensano che i propri figli siano bravissimi, dei geni, e che passano il loro tempo a elogiare le loro straordinarie capacità. Una mia amica si trova in un’occasione in cui cerca di dire il contrario e vede che negli occhi degli altri genitori accendersi una “lampadina”: sono interessati a capire meglio e così si sbugiardano da soli. La seconda è il fatto che non cucino. Così racconto esilaranti tentativi di fare qualcosa di più che vada al di là delle uova al tegamino». (g.f.)

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