Il premier Renzi oggi visita la Menù e lancia Bonaccini
Medolla. Il capo del governo nella fabbrica ricostruita Lettera aperta dei delegati Cgil. Diretta streaming sul sito
MEDOLLA. Il presidente del Consiglio Renzi, con il suo carico di entusiasmo e di polemiche, sarà oggi alle 18.30 a Medolla, per aprire la campagna elettorale di Stefano Bonaccini a presidente della Regione. La scelta della location non è causale: la ditta Menù, una delle prime a risorgere, diversa e molto più grande, dai danni del terremoto. Un esempio positivo, insomma, mentre è noto che purtroppo ce ne siano tanti altri di negativi di aziende che stanno arrancando sul post-sisma, tra pastoie burocratiche e attese infinite per risarcimenti che, più passa il tempo, più si rivelano parziali. Alle Menù poi l’area cattolica del Pd gioca in casa per il noto impegno sociale dei titolari dell’azienda che esporta in tutto il mondo. «L’incontro è aperto al pubblico: si parte dai temi del cratere, Vi aspettiamo numerosi», invita il sindaco Filippo Molinari.
«Matteo Renzi sarà al mio fianco per l’avvio della mia campagna elettorale - chiosa Bonaccini - Con lui visiteremo l’industria alimentare Menù, nel cuore della zona colpita dal sisma del 2012. È un luogo-simbolo del territorio emiliano-romagnolo, perché testimonia la laboriosità, la tenacia e la capacità di reagire di chi ci vive. Sarà un grande momento di incontro con i cittadini, aperto a tutti. L'impegno costante della Regione e l'attenzione che anche in questa occasione il governo assicura con la visita del premier, sono i segnali migliori per una terra che guarda con fiducia al futuro», rassicura Bonaccini.
Ma le ultime scelte del Governo in tema di tutela del lavoro e anche la situazione della Bassa post terremotata, che non tutti vedono così entusiasticamente, ha già scatenato qualche presa di distanza.
Ieri una folta rappresentanza di lavoratori delegati della Cgil ha scritto una lettera aperta al premier Renzi a poche ore dal suo arrivo. “Siamo un gruppo di delegati sindacali e lavoratori di aziende dell'Area Nord di Modena - scrivono nella lettera - Siamo quelli che si sono tirati su le maniche, che hanno subito i danni del sisma sui propri beni e nelle proprie coscienze, siamo quelli che si sono preoccupati di ricostruire le fabbriche prima ancora delle proprie case. Siamo iscritti al sindacato, alla Cgil, cioè l'organizzazione sindacale che da subito si è mobilitata per aiutare i cittadini, i pensionati, i lavoratori per affrontare l'emergenza, che ha svolto un ruolo importante e in alcuni casi ha anche lottato per mantenere le attività produttive nel nostro territorio per non perdere un solo posto di lavoro. Signor presidente del Consiglio, caro Renzi, si faccia raccontare da Errani qual'è stato il contributo delle organizzazioni sindacali e della Cgil in particolare nella nostra regione per gestire l'emergenza generata dal sisma e per affrontare la crisi attraverso l'utilizzo delle Cig in Deroga che lei vuole eliminare a partire dal prossimo anno.Noi invece vorremmo spiegarle, caro presidente, che le aziende che hanno ricostruito e sono ripartite, anche multinazionali, lo hanno fatto in presenza dell'Art. 18 quello che oggi per lei rappresenta un ostacolo per gli investimenti e per l'aumento dell'occupazione. Queste aziende hanno ricostruito perché hanno valutato le competenze dei lavoratori e il livello qualitativo del sistema socio-economico locale. Questo territorio dimostra che non è demansionando i lavoratori o abbattendone i diritti che si crea nuova occupazione. Sono tante altre le cose che vorremmo dirle e di persona....».
Sulla visita di Renzi interviene tra altri anche il comitato Sisma 12 che si domanda “perché la passerella dei politici sia sempre alla Menù e non nelle altre aziende in difficoltà....”.
Sul sito www.gazzettadimodena.it la diretta streaming della visita del premier.
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