Gazzetta di Modena

Modena

La libreria di strada ha fatto boom

Formigine. L’idea di Elena Barbieri e Luca Neri ha successo Testi gratis a tutti e un fiume di cittadini che ne donano

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FORMIGINE. Un mare di libri a disposizione di tutti coloro che hanno voglia di leggere, scambiare, prendere o lasciare. Si tratta di una iniziativa davvero speciale, quantomeno inusuale, nata a Formigine, a due passi dal centro storico, grazie all'intuizione di Elena Barbieri e Luca Neri. «Non abbiamo inventato nulla di trascendentale – dice Elena – ma solo adottato un modo per far si che la cultura, attraverso la lettura dei libri, fosse a diretto contatto con la gente e tutto, rigorosamente “gratis”, per gente che crede in questa filosofia. Una particolarità, quest'ultima, che non è ancora entrata completamente nella testa della gente che guarda stupita, come è avvenuto nel recente “Settembre Formiginese” quando diciamo che i libri non costano nulla, al massimo sono da scambiare con altri che ognuno ha a casa propria». E in via Mazzini, al civico 99, la “Biblioteca del gufo”, ha messo radici. «L'abbiamo messa all'interno di casa nostra – racconta ancora Elena – ma direttamente fruibile dall'esterno. Prima un manufatto di legno con una sessantina di libri, poi con la crescita incredibile delle donazioni l'abbiamo trasformato in un contenitore più grande. L'inizio è stato facile: ho chiesto ai miei amici di donarmi un libro per un progetto top secret, ne ho ricevuti qualche decina e siamo partiti...». Adesso il numero è diventato davvero importante. «Questo grazie alla gente che ha capito cosa abbiamo voluto fare – spiega Elena Barbieri – ed oggi sono più i libri che ci vengono donati che quelli che vengono presi. Libri di ogni genere, dalla Bibbia al Corano, per fare un esempio lineare, ma anche libri per ragazzi, per adulti». Un fenomeno locale diventato subito social. «In poco tempo – continua – sono oltre 450 i “mi piace” nella nostra pagina Facebook – dove è possibile avere notizie in tempo reale delle nostre iniziative e progetti. Siamo stati al “Settembre Formiginese” con un banchetto che “regalava” libri ad incredule persone che si avvicinavano. Credo che la cosa migliore che possa avvenire, in un futuro che mi auguro breve, sia l'emulazione. Spero che questa fiducia tra la gente, che non danneggia, che apprezza e concorre ad aumentare il numero dei libri da mettere in circolazione, sia contagiosa e che nascano altre biblioteche come la nostra, che ha dato una casa al “Cross booking” altra iniziativa che gira l'Italia, nella quale si abbandonano libri che altri raccolgono. Una succursale, a fruizione dei genitori che vanno a trovare i loro figli, è stata aperta nel reparto di oncoematologia pediatrica del Policlinico di Modena, dove devono rimanere diverse ore».

Alfonso Scibona

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