Pericolo amianto all’ex Bianchini Parte il “tavolo”
SAN FELICE. «Chiediamo con forza che oggi, e senza altre procrastinazioni inutili e dannose, si metta in sicurezza l’area dove insiste il cumulo di rifiuti contaminati da amianto. Ringraziamo i...
SAN FELICE. «Chiediamo con forza che oggi, e senza altre procrastinazioni inutili e dannose, si metta in sicurezza l’area dove insiste il cumulo di rifiuti contaminati da amianto. Ringraziamo i cittadini intervenuti, il prof Morando Soffritti, l'Ona, e tutti i relatori. A chi sosteneva che la serata sarebbe potuta sfociare in una serata “politica”, possiamo solo dire che ha perso un’occasione per informare anche se stesso».
Questa la valutazione di San Felice in Movimento, la lista civica che ha promosso la serata “Amianto? No grazie, ci basta la salute”, che ha radunato all’auditorium oltre 50 persone interessate da una vicenda che preoccupa sempre di più. Come dimostrano i cartelli che ogni giorno vengono messi sulla pista ciclabile che affianca il deposito sequestrato presso la ditta Bianchini. Cartelli che poi sistematicamente c’è chi va a rimuovere.
La serata è stata introdotta da Andrea Rossi dell’Ona, l’associazione che si occupa a livello nazionale dell’emergenza amianto. Rossi ha ripercorso la vicenda della ditta Bianchini, dove Arpa ha scoperto in mezzo ad una montagna di inerti destinati a essere riciclati anche fibre di amianto triturato. L’interesse più rilevante, per la sua scientificità e valenza informativa, l’ha suscitato la relazione del prof Soffritti, direttore dell’istituto Ramazzini e docente a New York. Soffritti, senza eccedere in allarmismi, ha spiegato come possano bastare anche poche fibre per innescare il cancro. Tra gli interventi, quello di chi ha segnalato il disinteresse nella vicenda dei sindacati e quello di Massimiliano Fortini, che ha promesso partecipazione attiva della lista civica al “tavolo” annunciato dal Comune per il 16 ottobre.
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