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Di nuovo sciopero alla Transtir per i licenziamenti

Hanno incrociato ancora le braccia i tredici trasportatori della Transtir di Carpi. Dopo un'iniziativa di lotta a inizio di ottobre, di fronte alla impossibilità di arrivare a una soluzione (e anche...

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Hanno incrociato ancora le braccia i tredici trasportatori della Transtir di Carpi. Dopo un'iniziativa di lotta a inizio di ottobre, di fronte alla impossibilità di arrivare a una soluzione (e anche ad un confronto con i Cobas, il sindacato che rappresenta la maggior parte dei lavoratori interessati) ieri un'altra giornata di sciopero contro la volontà – per ora annunciata solo verbalmente – di licenziare i lavoratori a seguito dell'esternalizzazione del servizio di trasporto ad una ditta esterna. «L'azienda – spiega Maurilio Pirone, coordinatore Adl Cobas presente ieri in sciopero e presidio davanti alla sede aziendale di via del Commercio a Carpi – ha deciso di lasciare a casa tutti e tredici i trasportatori, comunicando la volontà di chiudere il reparto trasporto a seguito di un passivo di bilancio. Hanno deciso di abbattere il costo del lavoro, esternalizzando il servizio entro l'inizio dell'anno prossimo. Ma questo significa lasciare a casa tredici persone». Il sindacato inoltre chiede alla proprietà aziendale di poter aprire un confronto con i Cobas (otto su tredici dei lavoratori interessati dal licenziamento sono infatti aderenti a questa sigla sindacale). «Abbiamo chiesto un incontro – prosegue Pirone – per mercoledì».

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