Gazzetta di Modena

Modena

Quelli della “rete” in cerchio in piazza

Faccia a faccia con Cavazza

Un’assemblea in piazza Grande, poi l’incontro con il vicesindaco Cavazza. Così gli oltre cinquanta aderenti all’iniziativa della Rete degli Studenti hanno svolto la loro protesta. Il corteo da largo...

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Un’assemblea in piazza Grande, poi l’incontro con il vicesindaco Cavazza. Così gli oltre cinquanta aderenti all’iniziativa della Rete degli Studenti hanno svolto la loro protesta.

Il corteo da largo Sant’Agostino ha attraversato via Berengario, l’Accademia, i viali prima di dirigersi ai piedi della Ghirlandina. “RiprendiAMOci il sapere” era lo spirito che ha diretto i giovani. Studenti che hanno usato le parole del premier Renzi («le risorse pubbliche non saranno mai sufficienti a colmare le esigenze degli investimenti nella nostra scuola») per criticare il suo “patto scuola”. «Ci sono anche la legge regionale ferma al 2001 - ha spiegato la portavoce Elena Turchi - la sicurezza, il costo di libri e trasporti». Verso le dieci e mezzo l’arrivo in piazza Grande. Sedutisi in cerchio, i manifestanti hanno esposto i problemi: le spese al Sigonio («anche per le assemblee») e il sovraffollamento al Venturi; l’asta del bagno che stava colpendo in testa una studentessa del San Carlo e gli stage mancati al Guarini. Gli studenti hanno lamentato assenteismo di professori e presidi e altro, come «le Lim sulle crepe o gli ascensori che si bloccano al San Carlo».

Alle undici e venti l’incontro con l’assessore alla scuola, Gianpietro Cavazza. Il vicesindaco ha ribadito l’impegno per la sicurezza nel Sigonio (di competenza comunale). «A breve - ha spiegato - il finanziamento per il primo stralcio. I soldi previsti da Renzi? Chiedetelo al ministro». Per ridurre i costi dei trasporti pubblici «ci si può ragionare, verificando se si può fare in base Isee e trovando con Seta un equilibrio». Impegno promesso anche per leggere le proposte degli studenti e portarle eventualmente in Regione prima delle elezioni, oltre a uno statuto degli stage. Nessun intesa per i privati nelle scuole. «Ripieghiamo sul pubblico», ha proposto Elena. «La formula è diversa da dieci anni fa - ha risposto l’assessore - se avete paura controllate e rompete le scatole». (g.f.)

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