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Gli sequestrano il suv perchè non paga le tasse

di Serena Arbizzi
Gli sequestrano il suv perchè non paga le tasse

Il blitz ieri a casa di un imprenditore che deve oltre 100mila euro a Equitalia La comandante Tinti: «Così si riesce a recuperare almeno parte del debito»

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Gli agenti della polizia municipale hanno sequestrato, ieri mattina, un suv ad un imprenditore carpigiano, che servirà a saldare, almeno in parte, il debito che l’uomo ha contratto nei confronti di Equitalia, per una somma consistente.

L’imprenditore, infatti, ha un debito di tasse di 100mila euro e, tramite il sequestro del suv, potrà onorare con un valore che si aggira dalle 30 alle 40mila euro una porzione del debito. Il rapporto di collaborazione tra Equitalia e la polizia municipale è ormai consolidato e consiste di attuare operazioni di cosiddetta giustizia sociale per aiutare i cittadini a saldare il debito verso questo ente.

«Operazioni di sequestro come quella compiuta ieri insieme ad Equitalia nei confronti dell’imprenditore carpigiano che deve versare 100mila euro di tasse nelle casse dell’ente sono di routine per noi – conferma Susi Tinti, comandante della polizia municipale delle Terre d’Argine – ieri, pertanto, abbiamo mandato la pattuglia ad effettuare il sequestro del mezzo che gli consentirà di estinguere parte del debito. La nostra collaborazione con Equitalia funziona nel modo seguente. Quando un cittadino risulta inadempiente per quanto riguarda il pagamento delle tasse si fa una verifica. Nel dettaglio, si controlla che il soggetto abbia disponibilità di beni che possano estinguere il debito. Si incrociano, pertanto, le banche dati e si va a verificare quali siano i beni che diverranno oggetto di sequestro. Poi, si procede concretamente: ieri abbiamo sequestrato il suv, che verrà successivamente restituito all’imprenditore quando pagherà il suo debito con lo Stato». Il sequestro del bene potrebbe trasformarsi anche in fondi che entrano nelle casse di un ente pubblico, quale il Comune o le Terre d’Argine.

«Accade infatti – prosegue la comandante Tinti – che la posizione debitoria di un soggetto ricomprenda diverse voci, tra cui il mancato pagamento di tasse comunali, quali l’Ici, o altre tasse disposte sempre da un ente pubblico. Per questo - conclude la comandante - il sequestro può essere garanzia di potenziali introiti per il settore pubblico».

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