Le ex Poste come centro di promozione Il Comune cerca 1,2 milioni di euro
Le ex Poste di via Nicolò dell'Abate, a un passo dalla stazione Fs, potrebbero risorgere come luogo di promozione della città. Ma il condizionale è d'obbligo perché per mettere in piedi un progetto...
Le ex Poste di via Nicolò dell'Abate, a un passo dalla stazione Fs, potrebbero risorgere come luogo di promozione della città. Ma il condizionale è d'obbligo perché per mettere in piedi un progetto di riqualificazione dell'edificio comunale servirebbero 1,2 milioni di euro.
Ma il Comune questi soldi non li ha, la cifra è da individuare e ben difficilmente sarà possibile individuarla in tempi brevi in un bilancio comunale sempre "esangue". Si tratta dunque di una ipotesi, della quale hanno però parlato all'ex Principe il sindaco Giancarlo Muzzarelli e l'assessore ai lavori pubblici Gabriele Giacobazzi. "Il preventivo - ha spiegato l'assessore - è impegnativo e stiamo cercando le coperture economiche per potere attuare questo progetto".
Il ragionamento degli amministratori modenesi dunque è il seguente: abbiamo un edificio vuoto da molti anni, in via di degrado sempre crescente, da cui si accede direttamente al primo binario della stazione. Previo ovviamente un accordo con le Fs perché non fare qui un centro turistico promozionale con uscita direttamente dalla stazione? Non a caso pubblico e turisti passeranno di qui per andare al Mef poco distante. Del resto, forse non a caso, il sindaco in assemblea ha assicurato che sarà riqualificato l'arredo di piazza Dante antistante la stazione e creato un percorso che lungo i portici di viale Crispi indirizzerà al Mef di via Ferrari. Non sarà usato il sottopasso del cavalcavia Mazzoni che resta chiuso anche ai pedoni perché secondo la Municipale la sua "messa in sicurezza" quotidiana sarebbe problematica e costosa. (s.l.)
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