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Missione salvataggio «Un milione di euro per l’Orto Botanico»

Missione salvataggio «Un milione di euro per l’Orto Botanico»

Chiesto il finanziamento alla Regione per avviare il recupero dell’antica struttura. Il rettore: così vogliamo valorizzarlo

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Arriverà presto un milione di euro per recuperare le strutture dello storico orto botanico universitario dei Giardini Ducali, un luogo che per il rettore Angelo Oreste Andrisano è oggi "uno dei biglietti da visita della nostra università".

Nei giorni scorsi la Gazzetta raccontava la non semplice situazione dell'orto, che nacque nel 1758 per volere del duca Francesco III per coltivare le piante medicinali utili all'epoca.

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In un momento in cui viene rilanciato, con una ventina di milioni di euro, l'importante orto botanico di Padova, Modena sembrava al palo. Una buona notizia il milione di euro, dunque, anche se non risolverà tutti i problemi della struttura. "La situazione dell'orto - spiega il rettore - è ben nota anche a noi, tanto che io stesso ho visitato la struttura due volte soprattutto per vedere le condizioni non buone della parte strutturale. Si tratta di un complesso unico e importantissimo, per questo abbiamo preparato un progetto preliminare per le opere di consolidamento post sismico e abbiamo chiesto alla Regione fondi per un milione di euro".

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Al degrado generale delle antiche serre e di un edificio successivo posto sul retro, dove oggi ci sono aule e laboratori, si sono aggiunti nel 2012 i danni causati dal terremoto. "Entro pochissimi mesi - continua il rettore - arriverà senz'altro una risposta: quei fondi ci servono per restaurare le fondazioni degli edifici e per il consolidamento dei solai. Inoltre dobbiamo recuperare le vetrate che sono in cattivo stato, anche se ricordo che negli ultimi anni con qualche fondo dell'Università abbiamo messo mano a piccoli interventi, in particolare alle vetrate delle serre. Ma ora abbiamo proposto un progetto più sistematico che, ovviamente, tiene conto anche dell'antisismica".

Insomma il terremoto ha reso più urgente un problema che però è da anni sotto gli occhi di tutti. Certo, va detto, a differenza di molti altri musei dell'ateneo per un motivo o per l'altro sbarrati al pubblico, l’Orto Botanico nella bella stagione è sempre aperto. In particolare, le visite si possono effettuare tutte le mattine feriali di primavera ed estate: la struttura ha chiuso il primo ottobre, ma solo virtualmente perché se qualcuno vuole visitarla, il personale acconsente. Del resto il responsabile Daniele Dallai - viene definito "prefetto dell'orto botanico" secondo l'antica definizione - e il suo piccolo staff sono entusiasti. Questi i problemi che aveva segnalato il docente: "Servirebbe un restauro conservativo della struttura centrale e delle due serre ducali laterali. Per alcuni anni c'è stato un progetto di intervento, poi interrotto e ora andrebbe anche messa mano agli infissi. Abbiamo anche problemi di personale: attualmente i giardinieri che operano qui sono quattro, un numero del tutto insufficiente". (s.l.)

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