Montefiorino: consorzio “svanisce”, famiglia senz’acqua
MONTEFIORINO. I carabinieri di Montefiorino hanno effettuato l’altro giorno un sopralluogo a Casola di Sotto, in via Statale, per accertare una situazione a dir poco complessa denunciata da una...
MONTEFIORINO. I carabinieri di Montefiorino hanno effettuato l’altro giorno un sopralluogo a Casola di Sotto, in via Statale, per accertare una situazione a dir poco complessa denunciata da una famiglia che è costretta a vivere senz’acqua ormai da una settimana.
Secondo la stessa denuncia formalizzata da Antonio, 48enne autotrasportatore attualmente disoccupato, all’improvviso nei giorni scorsi si è interrotto il flusso di acqua che la sua famiglia (ma c’è anche un’altra famiglia vicina) attinge da sempre da un acquedotto privato, alimentato a monte da una sorgente.
«Ho contattato - spiega antonio - il presidente del consorzio privato, e mi ha risposto che lui e il figlio sono dimissionari, che non c’entrano più nulla. Sono stato anche in Comune, ma nessuno sapeva dirmi come fare, a chi rivolgermi, questi vecchi consorzi privati sembrano ormai retaggi del passato, così oltre alla denuncia penale il mio avvocato ha deciso di formulare una diffida al consorzio che resta a questo punto misterioso, perchè provveda al ripristino o a chiarire la situazione. Al presidente non più presidente mi ero già rivolto in passato chiedendo come fare per pagare il servizio. Alla fine non mi è mai arrivata la fattura, che peraltro doveva essere di migliaia di euro. Quando mi sono informato per una alternativa, cioè per allacciarmi alla rete pubblica, mi sono sentito chiedere una cifra proibitiva. Così abbiamo sempre continuato, nell’incertezza. Mel frattempo io ho pure perso il lavoro, per cui oggi farei pure fatica a pagare, lavora solo mia moglie. Fatto sta che all’improvviso l’acqua, che pure entra nell’acquedotto a monte, qui non arriva più, lasciando anche i miei figli in una condizione inaccettabile. Ho verificato, con i carabinieri, e l’acqua a monte entra ancora nell’acquedotto, ma viene dispersa. Una situazione che per me resta assurda, anche per questo spreco, con danno a noi», chiude Antonio.
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