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Morto Mauro Manfredini, guerriero della Lega Nord

di Davide Berti
Morto Mauro Manfredini, guerriero della Lega Nord

È scomparso a 72 anni dopo una lunga malattia colui che aveva impersonificato il partito di Bossi fin dalla nascita

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Il suo saluto, l'ultimo, sarebbe stato certamente in dialetto, con quel calore che solo lui aveva in aula, capace di passare dalla battuta alle lacrime grazie ad un carattere carico e schietto che ha caratterizzato tutta la sua vita.

È morto Mauro Manfredini, 72 anni, consigliere regionale e capogruppo della Lega Nord, ma soprattutto colui che aveva impersonificato il Carroccio a Modena fin dai primi anni. Manfredini era la Lega Nord, nel bene degli anni in cui il partito aveva scalato il consenso anche in città, nel male del declino quando aveva deciso di eclissarsi dal partito modenese perché non in linea con gli attuali vertici. Ma lui, leader, lo era comunque. Aveva lasciato il consiglio comunale ad altri, si era “ritirato” a Bologna ma il sapore quotidiano della sua città gli mancava. Forzatamente, negli ultimi tempi, era costretto a starci, per un male che non gli ha mai tolto la sua dignità.

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Era malato da tempo. Modenese, ex commerciante, Manfredini era stato consigliere comunale del Carroccio nella sua città prima dell'incarico in Regione, dov'era stato eletto nel 2005 e confermato nel 2010 con una pioggia di preferenze, oltre settemila, da fare invidia al Pd. E lui non si vergognava a dire di essere «più comunista dei comunisti ma convinto della regione Padania». Il passato era fatto di levatacce prima dell’alba tra i banchi del mercato, fiero di rappresentare il mondo degli ambulanti «genuini e nostrani» come amava ripetere. Perché lui era così: una sola faccia, e quando aveva qualcosa da dire alzava il telefono, sempre nel rispetto dei ruoli. Era stato anche storico presidente dell’Anva di Confesercenti Modena, che ha espresso il suo cordoglio e la sua vicinanza alla moglie Rita e a tutta la famiglia.

Proprio ieri la Corte dei Conti lo ha condannato, con altri sei capigruppo, a risarcire la Regione Emilia-Romagna per i fondi assegnati ai gruppi dell'Assemblea legislativa e usati nell'acquisto di spazi televisivi per le cosiddette “interviste a pagamento”. Una beffa che non meritava nel giorno del suo addio. E la risposta più bella gliela dà l’ex presidente Vasco Errani: «Perdiamo una persona che combatteva con lealtà per i suoi ideali, per i principi nei quali credeva, con la passione e la determinazione che tutti gli riconosciamo. Pur nella diversità delle opinioni politiche, credo vada riconosciuto a Manfredini l'impegno forte che ha sempre dedicato al bene della comunità». Un addio composto, come aveva cercato di far capire senza troppi giri di parole a chi, nei primi giorni di settembre, lo incontrava ancora, instancabile, per i corridoi della Regione, sguardo sofferente ma testa alta. A chi gli chiedeva della sua salute, il “Manfre” rispondeva così: «Mi difendo, ma non so per quanto».

Poche settimane e il male che da più di un anno lo affliggeva lo ha tradito per sempre. Nel tardo pomeriggio di ieri si è sparsa la voce. Si sapeva che quella telefonata sarebbe arrivata, troppo presto. Tutti lo hanno salutato con affetto nei loro ricordi, perché al “Manfre” si voleva bene a prescindere. Un tratto particolare hanno le parole di Lucia Borgonzoni, consigliera comunale della Lega Nord in comune a Bologna, perché ne descrivono bene lo spirito: «Ci lascia un grande guerriero e lo voglio ricordare così, mentre subito dopo il terremoto che ha piegato la nostra amata terra, aiutava la sua gente». Tutta la Lega Nord in Regione lo piange scrivendo «Addio guerriero» e facendo sapere che in ospedale «decine di colleghi, amici, istituzioni gli hanno fatto visita, tanto che avrebbe voluto organizzare una conferenza stampa per ringraziare tutti quanti». In ospedale, «sui suoi calzini c'era il Sole delle Alpi e fino all'ultimo era pronto a tornare ai banchetti. Una militanza condotta h24, la sua, nata e finita tra la gente. Come lui amava». Da oggi alle 13 camera ardente allestita a Terracielo fino al momento del funerale, presumibilmente nel pomeriggio di lunedì.

@dvdberti

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