Ospedale, parte la riorganizzazione per intensità di cura
Maria Pia Biondi, direttore del distretto sanitario e presidente dell’Ospedale di Sassuolo e Bruno Zanaroli, direttore generale dell’ospedale di Sassuolo hanno annunciato la riorganizzazione, non più...
Maria Pia Biondi, direttore del distretto sanitario e presidente dell’Ospedale di Sassuolo e Bruno Zanaroli, direttore generale dell’ospedale di Sassuolo hanno annunciato la riorganizzazione, non più secondo i tradizionali reparti, ma per intensità di cura di cui abbisogna il paziente. Maria Pia Biondi ha spiegato che l’ospedale di Sassuolo ha concluso la fase sperimentale della gestione pubblico-privata, ottenendo il giudizio positivo della Regione Emilia Romagna. Bruno Zanaroli ha spiegato la trasformazione tecnico-organizzativa, che non vedrà riduzione di attività o soppressione di posti letto, ma vuole raggiungere livelli qualitativi migliori, a parità di risorse. Sassuolo è il primo ospedale della provincia a ridisegnare il proprio modello organizzativo “per intensità di cura”. Si passa dalle attuali unità operative per specializzazione a una struttura organizzata in aree che ospiteranno i pazienti in base al loro bisogno di cura. Le diverse specializzazioni non scompaiono, ma seguono i bisogni assistenziali dei pazienti, soltanto il 5% dei quali necessita di un’alta intensità di cure, il 20% di cure di media intensità e il 75% di cure a bassa intensità. Razionalizzare il sistema significa concentrare più risorse mediche, infermieristiche e tecnologiche là dove è maggiore il bisogno, evitando dispersioni. «È a suo modo una rivoluzione che porta più professionisti ad operare in una unica area, favorendo la comunicazione, la collaborazione e la centralità del paziente e dei suoi bisogni; consente una chiara divisione dei compiti fra le responsabilità cliniche dei medici, la gestione assistenziale del personale paramedico e la gestione logistica e organizzativa affidata a esperti; ci sarà una maggiore informazione per il paziente che avrà un medico o una equipe come tutor alla quale potrà rivolgersi».
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