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Spese in Regione: condannati sette capigruppo

Spese in Regione: condannati sette capigruppo

La Corte dei Conti ha condannato a risarcire la Regione Emilia-Romagna sette capigruppo dell' assemblea legislativa per l'utilizzo dei fondi assegnati ai gruppi per l'acquisto di spazi di...

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La Corte dei Conti ha condannato a risarcire la Regione Emilia-Romagna sette capigruppo dell' assemblea legislativa per l'utilizzo dei fondi assegnati ai gruppi per l'acquisto di spazi di programmazione disponibili dalle emittenti televisive: le cosiddette 'interviste a pagamentò. Si tratta di Marco Monari (Pd), Luigi Giuseppe Villani (Pdl), Gian Guido Naldi (Sel), Roberto Sconciaforni (Fds), Silvia Noè (Udc), Mauro Manfredini (Ln) e Andrea Defranceschi (M5S).

La cifra più alta è quella attribuita alla Lega Nord: il capogruppo Manfredini - scomparso proprio ieri - dovrà pagare 70.290 euro per le spese di 2010, 2011 e 2012. Monari, che diede le dimissioni da capogruppo Pd dopo che uscì la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati nell'inchiesta per peculato della Procura di Bologna, è condannato invece a saldare 15.691 euro sui tre anni. Seguono Noè (14.431 per 2011 e 2012), Naldi (13.210 euro sui tre anni), Sconciaforni (11.193 euro sui tre anni), Defranceschi (7.656 euro sui tre anni); infine condanna a pagare 1.000 euro per il 2011 per l'ex capogruppo Pdl Villani. Tutti sono anche condannati a pagare le spese di giudizio. Antonio Carullo, avvocato dei 7 capigruppo del consiglio regionale emiliano romagnolo condannati dalla Corte dei conti a risarcire la regione per le interviste a pagamento, preannuncia che ricorrerà in appello. «La decisione - spiega in una nota il legale dei consiglieri Monari, Villani, Naldi, Sconciaforni, Noè, Manfredini, Defranceschi - è apodittica e immotivata, con una parziale ricostruzione».

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