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Comune “sfrattato”, ora cerca una sede

di Francesco Dondi
Comune “sfrattato”, ora cerca una sede

Nonantola. La scuole hanno bisogno delle aule che ospitano il municipio da dopo il sisma. A caccia di spazi per il trasloco

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NONANTOLA. Il Comune è alla ricerca di un nuovo locale in affitto dove poter dislocare i propri uffici in attesa della ristrutturazione del municipio lesionato dal terremoto. E visto che l’intervento sarà piuttosto lungo - cantiere da 6 milioni di euro di cui appena 1,5 finora finanziato dalla Regione - ecco che si rende necessario trovare sul mercato uno spazio adatto. Ma la causa del secondo trasferimento in meno di tre anni (il primo era avvenuto nei giorni successivi al sisma) è legata ad una esplicita richiesta avanzata dal dirigente scolastico dell’istituto comprensivo, Paolo Pergreffi, che ha “espresso l’esigenza di riacquistare la disponibilità delle aule, in quanto spazi necessari per il corretto svolgimento delle attività scolastiche per il prossimo anno, in considerazione dell’aumento della popolazione scolastica dei residenti nel Comune”.

In pratica, nei prossimi dieci mesi, sarà necessario uno spostamento di diversi uffici visto che quello del sindaco, il servizio Segreteria e quello Unificato Appalti sono tuttora ospiti alle scuole medie Alighieri mentre gli uffici dell’Area tecnica, Scuola oltre alla società partecipata Nonaginta sono allestiti alla scuola elementare F.lli Cervi. Si tratta di un trasloco da programmare nei dettagli ed è ancora da definire quale sarà la futura casa municipale. Lo si deciderà nei prossimi giorni quando sul tavolo dell’area Tecnica saranno depositate le manifestazioni d’interesse per l’affitto di locali idonei.

Si parte da una prima discriminante: serve uno spazio di almeno 200 metri quadrati. Il contratto d’affitto invece andrà definito e sarà vincolato ai lavori di ristrutturazione del palazzo comunale di via Marconi sul cui futuro resta un’incognita temporale. L’intervento costerà 6 milioni, ma al momento ne sono disponibili 1,5 con fondi regionali e 1,25 legati all’assicurazione il che lascia presagire come si dovrà quantomeno attendere il prossimo anno prima di vedere inserita la parte di finanziamento restate nel piano delle opere pubbliche. Si sta tuttavia procedendo con l’affidamento degli incarichi professionali e “pertanto si valuta che i tempi di realizzazione dell’intervento ed il possibile rientro degli uffici nella sede municipale, con conseguente possibilità di liberare le aule attualmente occupate dagli uffici presso la scuola elementare F.lli Cervi e la scuola media Alighieri, non siano adeguati e tali da coincidere con le esigenze temporali espresse dal dirigente scolastico”.

Le domande per ospitare gli uffici comunali andranno inviate o depositate in tempi rapidi, ma la selezione sarà piuttosto discrezionale. Nella manifestazione d’interesse, infatti, sono stati posti soltanto tre criteri vincolanti, ossia ubicazione nel capoluogo, superficie di almeno 200 metri quadrati e immediata disponibilità. Non è invece stato fissato un canone d’affitto, che andrà inserito in modo discrezionale da parte del proprietario dell’immobile. Il Comune si riserva inoltre di procedere a sopralluoghi conoscitivi. C’è infine una curiosità: mentre - doverosamente - vengono esclusi dalla trattativa tutti i proprietari condannati o implicati in reati di tipo mafioso, l’amministrazione chiede anche la disponibilità all’affittuario di accollarsi eventuali spese di adeguamento della struttura.

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