Dormitorio abusivo nel laboratorio del tentato omicidio
La polizia e gli ispettori dell’Inps sono tornati nel laboratorio tessile di via Eraclito, nella zona artigianale sud della città, dove in giugno c’era stato il tentato omicidio di una giovane cinese....
La polizia e gli ispettori dell’Inps sono tornati nel laboratorio tessile di via Eraclito, nella zona artigianale sud della città, dove in giugno c’era stato il tentato omicidio di una giovane cinese. La donna titolare di una delle due ditte del laboratorio, venne aggredita dal cognato che, in preda ad un raptus di follia, aveva cercato di ucciderla con una mannaia da macellaio.
Il controllo ha permesso di accertare violazioni in materia di edilizia in quanto all'ultimo piano dello stabile, nell’appartamento in uso al titolare dell’attività, sono state ricavati alcuni alloggi di fortuna, con pannellature in legno e cartone, per dare ospitalità agli operai. La polizia ha identificato nella stessa circostanza 12 persone, tutte con regolare permesso di soggiorno.
Sono in corso ulteriori verifiche, da parte dell'Inps, in merito alla posizione di due dipendenti circa il mancato adempimento degli obblighi assicurativi e previdenziali e la mancata registrazione della retribuzione nel libro paga dell'azienda.
La polizia osserva come “il ricorso al lavoro nero è ormai generalizzato a tutti i settori produttivi. Non è più prerogativa dell’edilizia”.
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