Due modenesi nella delegazione verso Erbil
L’anno scorso furono inviate molte attrezzature mediche e materiale sanitario raccolto a Modena e spedito in un campo di profughi kurdi a Mahmura, nel territorio del nord Iraq a poca distanza dalla...
L’anno scorso furono inviate molte attrezzature mediche e materiale sanitario raccolto a Modena e spedito in un campo di profughi kurdi a Mahmura, nel territorio del nord Iraq a poca distanza dalla Siria. Però di tutto quello che è stato mandato, dopo le furiose battaglie delle ultime settimane, non si sa nulla; tutta l’area è stata prima conquistata dai separatisti dell’Is che vogliono creare un califfato e poi riconquistata dai Kurdi e dai combattenti peshmerga.
Per questo nei prossimi giorni partirà una delegazione italiana verso Erbil, che comprende anche i modenesi Franco Zavatti (in foto) e Daniele Stefani della Cgil, sostenitori della onlus “Verso il Kurdistan”. Gli accordi diplomatici sono stati presi, ora non resta che verificare di persona quello che è successo e capire se i miliziani dell’Is hanno saccheggiato e distrutto anche le attrezzature sanitarie.
La delegazione italiana cercherà informazioni nel campo profughi che si trova a circa 40 km da Erbil, verso il confine siriano. Lì, dove alla fine del 2013 vivevano 13mila persone sfollate da Turchia e Siria, era in costruzione un piccolo ospedale attrezzato con le apparecchiature modenesi. «Durante la drammatica resistenza da parte delle forze kurde del Pyd-Pkk, la gran parte degli abitanti sono riusciti a sfuggire ai combattimenti ed insediarsi in un altro campo profughi a Ranja. Oggi risulta che l'intera zona è stata riconquistata non ci sono notizie precise sulla struttura sanitaria in costruzione e l'ingente materiale ospedaliero inviato da Modena».
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