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Quei rabbini in cantina per il vino kosher

di Paride Rabitti*
Quei rabbini in cantina per il vino kosher

La Cantina Sociale di Sorbara è in fermento come il mosto del lambrusco e dopo esser salita sull'Olimpo delle guide enologiche con i "Tre Bicchieri" del Gambero Rosso, in questi giorni di vendemmia...

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La Cantina Sociale di Sorbara è in fermento come il mosto del lambrusco e dopo esser salita sull'Olimpo delle guide enologiche con i "Tre Bicchieri" del Gambero Rosso, in questi giorni di vendemmia riserva un'ulteriore novità: per la prima volta in cantina verrà prodotto un Lambrusco con metodo Kosher. Non si tratta di un metodo di presa di spuma come il Metodo Martinotti-Charmat o Metodo Champenoise ma di un antico rituale religioso ebraico con il quale si fa diventare “puro” il vino rendendolo adatto agli osservanti ortodossi della religione ebraica. Fondamentalmente non varia molto dal normale metodo di vinificazione, una équipe di rabbini italiani e israeliani avvalendosi dell'enologo della Cantina di Sorbara Mauro Pivetti, utilizzando attrezzatura distinta da quella usata per il resto della produzione, purificata con acqua bollente e con l'uva proveniente da soci della cantina in buona parte salamino, hanno prodotto quello che diverrà un Lambrusco dell'Emilia I.G.P amabile kosher, che verrà in seguito etichettato per il mercato israeliano che si sviluppa in ambito religioso anche se fra i non credenti (o fedeli solo a Bacco), va di moda la produzione kosher come segno di qualità e garanzia e se il primo miracolo di Gesù fu quello delle Nozze di Cana, un motivo ci sarà e chissà che non si trattasse proprio di un Lambrusco.

*Il Lambruscologo

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