Volontari della sicurezza In 150 per aiutare i vigili
CASTELFRANCO. Sotto il coordinamento della comandante del Corpo di polizia municipale di Castelfranco, Milva Motta, sono attivi ben tre gruppi associativi (Alpini, Associazione Polizia Penitenziaria...
CASTELFRANCO. Sotto il coordinamento della comandante del Corpo di polizia municipale di Castelfranco, Milva Motta, sono attivi ben tre gruppi associativi (Alpini, Associazione Polizia Penitenziaria di Castelfranco e Gruppo Comunale di Protezione Civile) con complessivi 150 volontari per la sicurezza.«Da alcuni anni, il nostro progetto contribuisce alla tutela del vivere civile - spiega il coordinatore dei volontari della sicurezza Romolo Righi - Sono state oltre 2.400 le ore di servizio svolte quest’anno. Siamo in 150 persone, tra uomini e donne». «Tutti i cittadini che fossero interessati a ricevere informazioni su come partecipare alle attività - afferma la comandante Milva Motta - possono rivolgersi direttamente al presidio di polizia municipale di Castelfranco. Colgo l'occasione per ringraziare i volontari per il loro impegno costante e determinante sia per i servizi davanti alle scuole che durante i numerosi eventi che ogni anno vi sono sul nostro territorio». Oltre alla presenza durante le manifestazioni, i volontari, come detto, prestano il loro servizio nel presidio dei plessi scolastici nelle ore di entrata ed uscita degli alunni e nella sorveglianza dei parchi cittadini, dei cimiteri e di altre aree pubbliche. Da segnalare anche le attività di informazione sul corretto utilizzo delle aree verdi, della corretta gestione dei cani a passeggio e alla raccolta delle segnalazioni di situazioni di degrado e di potenziale pericolo per i cittadini che poi vengono gestiti dagli uffici preposti. «A ogni volontario che presta il proprio tempo a servizio della comunità - afferma l'assessore Giovanni Gargano - vanno i miei più sinceri ringraziamenti. È necessario rafforzare l'approccio intersettoriale e la nostra amministrazione si vuole contraddistinguere da un lato per continuità e ampiezza degli interventi dall'altro per la trasversalità dell'approccio che si vuole realizzare in termini di sicurezza attraverso un carattere intersettoriale e multifattoriale».
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