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BUONI DATI SEMESTRALI

Banca Interprovinciale cresce

Banca Interprovinciale cresce

L’istituto di credito modenese ha raddoppiato l’utile a 3 milioni

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«Anche in un mondo globalizzato come il nostro si può fare buon business, pur rimanendo di piccole dimensioni».

A parlare è Alessandro Gennari, direttore generale di Banca Interprovinciale, una piccola realtà nel mondo del credito emiliano, ma che incamera buoni profitti. I numeri sono senza dubbio significativi. Al 30 giugno di quest'anno, ad esempio, la banca modenese ha realizzato poco meno di 3 milioni di euro di utile, un dato che è praticamente raddoppiato in soli sei mesi se si considera che l'utile al 31 dicembre dello scorso anno ammontava a 1,6 milioni di euro.

La raccolta è anch'essa aumentata, di 50 milioni di euro. Mentre gli impieghi (quelli che definiscono quanto credito viene concesso a famiglie e imprese) sono passati dai 128 milioni di euro del 31 dicembre dell'anno scorso ai 141 milioni di euro del 30 giugno di questo anno. Il tutto per quasi 4mila clienti.

«Questi dati – spiega il direttore Gennari – testimoniano che è possibile fare impresa, buona, anche rimanendo una banca di piccole dimensioni, capace ugualmente di crescere con profitto. Non sempre l'elefantismo, essere giganti significa efficienza, può voler dire anche lentezza, ovvero complicazioni burocratiche».

Banca Interprovinciale è presente in Emilia con cinque filiali: a Modena città, a Formigine, nel bolognese in via Sassi e a Casalecchio di Reno, una filiale è invece presente a Vignola; e nel prossimo mese di novembre dovrebbe aprire la seconda filiale a Modena città. Banca Interprovinciale è, insomma, quella che si definisce una banca territoriale, o vicina al territorio, capace di osservare bene le dinamiche del contesto economico in cui è inserita, tanto da portare Gennari a qualche riflessione sulla fine (o meglio, mancata fine) della crisi economica.

«La crisi economica che ha investito la nostra economia globale – spiega infatti il manager bancario Gennari – è lungi dall'essere risolta. Dal nostro osservatorio devo dire che ci rendiamo conto del fatto che le sofferenze, per le famiglie e anche per le imprese, sono ancora molto elevate. La fortuna del nostro territorio è la forte vocazione – mi riferisco alle imprese – che la nostra economia ha con l'export. Non fosse stato per le imprese che esportano all'estero i nostri prodotti, le nostre eccellenze, gli effetti della crisi sarebbero stati ancora più drammatici».

Da qui la voglia di innovare. Lo ha fatto anche Banca Interprovinciale. Un esempio è il progetto di crowdfunding. È stato aperto un portale internet dove vengono postati progetti in cerca di finanziamenti. A prevalere sono le idee legate al mondo della solidarietà. L'idea del portale è quella di spingere idee che servano al benessere dell'uomo e della società.

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