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Burana: venti cantieri per l’Appennino

Burana: venti cantieri per l’Appennino

E ne sono previsti altri trenta. Il presidente: «Così sistemiamo i corsi d’acqua con materiali naturali»

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Il consorzio della Bonifica Burana annuncia il massimo impegno in montagna per far fronte alle criticità accentuate dall’eccezionalità delle piogge di questi giorni.

I difficili momenti vissuti nel comprensorio di Burana - terremoto e alluvione - hanno messo in luce l’attività gestionale e operativa dell’ente presieduto da Francesco Vincenzi, da poco eletto alla presidenza nazionale del sistema di bonifiche (Anbi). Nell’emergenza il Burana ha garantito la continuità nel servizio irriguo e di scolo, nonostante i gravi danni strutturali registrati nella maggior parte degli impianti idrovori e in chilometri di canali.

«Le zone collinari e montane, costantemente alle prese con problemi di dissesto idrogeologico, stanno registrando un incremento di situazioni di instabilità - afferma il direttore generale ingegner Cinalberto Bertozzi - per varie cause: dalle piogge intense, agli ostacoli al deflusso generati da vegetazione in alveo, o materiali trasportati dalle piene, alla mancanza di una manutenzione capillare del reticolo minore, nonché alla poco diffusa consapevolezza delle buone pratiche di gestione del territorio. Il Consorzio continua a fornire il proprio contributo intensificando sia il numero degli interventi sia la tempistica delle pratiche che devono tutte essere autorizzate dalla Regione che ha la competenza sui corsi d’acqua naturali».

Sono 20 i cantieri in corso e altri 30 in attesa di essere avviati, anche se le piogge non aiutano lo svolgimento dei lavori che spesso devono essere interrotti per impraticabilità.

Il presidente Vincenzi aggiunge su questi cantieri spesso in punti poco visibili: «Abbiamo in corso interventi di pulizia di alvei, manutenzione di briglie e difese delle sponde e interventi sulla viabilità minore per consentire gli accessi alle aziende agricole, nonché opere per la pubblica fruibilità. Ci si sta orientando sempre di più su materiali naturali, pietrame, sasso e legno».

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