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Ecco undici nuovi eco-bus I rincari? Solo congelati

di Alessandra P. De Luca
Ecco undici nuovi eco-bus I rincari? Solo congelati

Muzzarelli: aspettiamo la nuova giunta regionale, poi tutti dovranno adeguarsi I mezzi a metano presentati da Odorici: sono costati un milione e mezzo di euro

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Una nuova flotta di bus ecologici, meno utilizzo dei mezzi privati, aggiungiamo un po’ di ottimismo alla ricetta di Pietro Odorici, presidente e ad di Seta, e avremo un servizio di trasporti pubblici coi fiocchi. La buona notizia degli undici mezzi urbani ed extraurbani appena acquistati da Seta in totale autofinanziamento non fa i conti, però, con tutte le lacune del servizio, dalla puntualità al numero ridotto di corse in alcune fasce orarie.

Ma partiamo dalla buona notizia. «È un momento importante per i servizi alla mobilità - afferma il sindaco Muzzarelli - è una scelta che migliora l'organizzazione mettendo a disposizione della comunità mezzi moderni ed ecologici nell'ottica di una funzionalità operativa più forte ed efficiente». Si tratta di dieci pullman Crossway Iribus-Iveco da 75 posti e di un autobus a metano Iribus Citelis. Basso impatto ambientale e comfort dei passeggeri per un totale di circa 1,5 milioni di euro, e la percentuale dei mezzi a basso impatto ambientale a Modena cresce a quasi il 40% del totale.

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In tutto, nel 2014 sono stati immessi in servizio 46 nuovi mezzi per un investimento di circa 10 milioni di euro. Infine, gli obiettivi fissati dal Piano industriale sono stati raggiunti e ampiamente superati: a fronte di una previsione di 50 nuove acquisizioni nel triennio 2012-2014, sono stati acquistati 94 bus tra mezzi nuovi e “acquisti di opportunità”, con l'età media della flotta che passa da 12,5 a 11,5. «Nelle statistiche nazionali - commenta Maurizio Maletti, amministratore unico di Amo - la flotta invecchia di 0.8 ogni anno, quasi mai ringiovanisce».

«L'ammodernameto della flotta - afferma Odorici - è un punto strategico di Seta e un grosso salto di qualità per quanto riguarda il costo del servizio e della manutenzione». Ecologia e comfort, «una richiesta dei cittadini», l'ha definita Odorici. Peccato che dietro questo fiore all'occhiello per Modena ci siano tante altre richieste che riguardano il servizio e che prescindono dal comfort e dalle questioni ecologiche. Il numero di corse disponibili e il costo del biglietto, per quanto riguarda i passeggeri. I tempi stretti e gli straordinari per gli autisti. «Sappiamo che possiamo fare di meglio - afferma Odorici - per quanto riguarda altre questioni. Per la puntualità, la difficoltà è data dall'eccessivo utilizzo dei mezzi privati, che causano intasamenti e impediscono il mantenimento della rapidità. Ai poli scolastici gli autisti non riescono a far manovra, ogni famiglia sembra si voglia muovere con la sua auto...».

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L'impatto ambientale continua a farla da padrone, ma gli autisti non lamentano più di tanto il traffico, quanto l'obbligo di bigliettazione a bordo che ritarda ulteriormente i tempi già stretti delle tratte prestabilite, o il personale troppo scarso per far fronte a tutte le esigenze del trasporto pubblico. Gli studenti, a loro volta, lamentano le poche corriere per il servizio extraurbano in fasce orarie bollenti come l'entrata e l'uscita da scuola, e il costo del biglietto. «Ci teniamo a far presente - risponde Maletti - che solo un terzo del prezzo della corsa è pagato dall'utente, mentre i restanti due terzi gravano sulla fiscalità generale: abbassare il costo del biglietto vorrebbe dire alzare ulteriormente le tasse».

A questo proposito, Muzzarelli non pone il veto per un ulteriore rialzo dei prezzi, ma afferma che «per ora le tariffe non cresceranno». Per ora? «Le tariffe non cresceranno fino a quanto non ci sarà la nuova amministrazione regionale. Poi tutti, ripeto tutti, si dovranno adeguare al nuovo corso: non ci sarà uno che fa “a” e uno che fa “b”, lo dico da Modena agli altri territori», cioè Reggio e Piacenza.

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