Gazzetta di Modena

Modena

«Lavoro, via a un piccolo piano Marshall»

di Alfonso Scibona
«Lavoro, via a un piccolo piano Marshall»

La proposta viene dal consigliere Barbieri: «Osservatorio permanente e dieci iniziative urgenti»

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Un vero e proprio “Piano Marshall” per il lavoro”. È quanto propone il consigliere di “Sassuolo 2020” Giorgio Barbieri.

«Per prima cosa – afferma Barbieri – occorre istituire subito un osservatorio permanente sulla crisi del lavoro a Sassuolo, coinvolgendo gli enti pubblici, istituzioni, sindacati, imprese locali, il mondo della finanza e le banche, ma anche parrocchie, Caritas e associazioni di volontariato. Se non partiamo da questa base è inutile parlare di disoccupazione perché idee e proposte nascono solo ascoltando tutti i soggetti competenti e lavorando insieme si possono portare avanti proposte concrete, perché la politica locale non deve solo gestire l’emergenza ma fare proposte e concertare con altri soggetti per uscire dalla crisi, purtroppo come sempre nella storia le crisi le pagano i più poveri». In seguito Barbieri propone un decalogo di iniziative. «Abbattimento delle imposte comunali alle aziende che assumono disoccupati con contratto a tempo indeterminato, compreso il rimborso a titolo di incentivo dell’addizionale Irpef versata dal neo dipendente al Comune; corsi gratuiti per disoccupati per farsi trovare pronti alla fine della crisi; utilizzo del notiziario comunale per cercare e trovare un impiego, dedicando già dal prossimo numero un paio di pagine riguardanti le offerte di lavoro; buoni lavoro per aiutare chi resta disoccupato, voucher per chi si mette a disposizione dell’amministrazione comunale per prestazioni sociali ed utili alla città; riprendere l’utilizzo dei tirocini formativi già ripristinati dagli altri comuni limitrofi per dare sostegno agli over 40, categoria di lavoratori dimenticati da tutti; favorire la nascita di una cooperativa per lavori socialmente utili, coinvolgendo disoccupati e persone diversamente abili che oggi si rivolgono ai servizi sociali; valorizzare e recuperare antichi mestieri, puntando a riscoprire le attività artigianali di antica tradizione; mettere gli orti comunali a disposizione dei disoccupati, per produrre pomodori, melanzane, zucchine, cipolle da venderei sul territorio, rivolgendosi a chi vuole mangiare buono, sano e comprare al giusto prezzo; creare un fondo per raccogliere risorse economiche da destinare al lavoro estivo dei nostri studenti; nei prossimi bandi per appalti inserire un punteggio per le aziende che negli ultimi 12 mesi hanno assunto disoccupati del territorio; sviluppare piccole opportunità da contrapporre a grandi appalti come gestione di parcheggi custoditi, baracchine nei parchi, service, catering”. Barbieri, infine, incalza la giunta con un perentorio «facciamo presto, altrimenti saranno guai».

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