Tasse, scatta il panico da Tasi
Tra scadenze posticipate e proroghe a seconda dei comuni, i centri di assistenza fiscale presi d'assalto. A Modena la nuova rata sarà a dicembre
La scadenza della prima rata Tasi, dopodomani, «sta gettando nel panico migliaia di cittadini». Compresi quelli, la maggioranza, che la prima rata l'hanno già versata il 16 giugno scorso. Lo segnala oggi il Caf della Cisl di Modena, che si dice «letteralmente tempestato di telefonate» in questi giorni. Infatti, ancora «molte persone confondono Tasi, Tari e Imu», riporta il responsabile provinciale Caf Cisl Franco Saracino, segnalando oltre 14mila pratiche ad hoc aperte solo da giugno a oggi. In provincia cinque comuni- Finale Emilia, Formigine, Montefiorino, Novi e Palagano - hanno deliberato aliquote e detrazioni dopo il 23 maggio e, quindi, posticipato il versamento della prima rata della tasi a giovedì. Tuttavia, la scadenza è stata posticipata al 16 ottobre anche per i cittadini di quattro comuni (Cavezzo, Concordia, Mirandola e San Possidonio) che, pur avendo deliberato entro il 23 maggio, hanno spostato la scadenza al fine di agevolare il ricalcolo dell'imposta data la complessità dei criteri fissati. Inoltre a San Prospero, Camposanto, Medolla, San Felice e Finale Emilia è stata concessa un'ulteriore proroga al 31 ottobre per il pagamento del primo acconto tasi. Ma c'è pure il caso del comune di Sassuolo, che a luglio ha modificato quanto deciso in aprile sulla tipologia di utilizzo dell'immobile posseduto, stabilendo che la Tasi è dovuta solo per l'abitazione principale e relative pertinenze (nella precedente delibera era richiesto il pagamento dell'imposta anche sulle «seconde case»). Di qui il caos segnalato dalla Cisl. E «la cosa assurda è che molte delle persone che telefonano hanno già pagato l'acconto il 16 giugno e non devono versare nulla fino al 16 dicembre, quando scade il termine per il versamento del saldo Tasi, che coincide con il saldo Imu», conclude Saracino.
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