Toni e don Roberto portati in trionfo nel nuovo palazzetto
Finale. Inaugurazione dell’avveniristica struttura sportiva Il campione del mondo e l’ex vice-parroco accolti dai bimbi
FINALE. Il terzo tassello nel polo del sapere è stato posato: dopo le scuole elementari e la biblioteca ecco arrivare l’inaugurazione del palazzetto dello sport, il tutto in attesa della quarta “meraviglia”, ossia l’edificio che ospiterà le medie. Giornata di festa in viale della Rinascita per un taglio del nastro a lungo atteso e arrivato nonostante polemiche e perplessità. Sugli spalti della tribuna del palazzetto dello sport prendono posti gli studenti, che da oggi potranno contare sulla palestra a loro dedicata, terminando la diaspora quotidiana verso i campi da tennis coperti del centro sportivo e con buona pace degli insegnanti di educazione fisica e dei genitori, che lo scorso anno avevano alzato la tensione con l’amministrazione proprio per il lungo tragitto necessario a raggiungere via Montegrappa.
Ma se i protagonisti di giornata sono i ragazzini, gli ospiti speciali sono due: Luca Toni e don Roberto Montecchi. Il primo ha contribuito attivamente, attraverso una partita del cuore disputata in Germania, quando ancora giocava nel Bayern Monaco, per raccogliere fondi da destinare a Finale; il secondo si è da poco congedato da Finale per diventare parroco a Pavullo, ma l’affetto dei suoi ragazzi è ancora talmente forte e sentito che viene accolto con un’ovazione da star. Tra gli ospiti ci sono anche l’assessore regionale Luciano Vecchi e l’ex sindaco di Carpi, Enrico Campedelli, che con il collega Ferioli aveva giocato la partita di solidarietà allo stadio Cabassi, dal cui incasso sono giunti altri fondi indispensabili a realizzare un progetto - costruito dalla F.lli Pilati - da quasi quattro milioni di euro.
«Sono contenta per i nostri studenti - spiega la dirigente scolastica, Annalisa Maini mentre riceve dall’R6J6 in dono un defibrillatore - che da oggi avranno una palestra per l’educazione fisica».
«La nostra città meritava uno spazio sportivo di tali dimensioni - dice il sindaco Ferioli - e soprattutto le scuole primaria e secondaria avevano assoluta necessità di poter disporre di spazi adeguati per svolgere nel modo migliore le attività».
«L’associazionismo sportivo - puntualizza l’assessore allo Sport, Fabrizio Mengoli - potrà trarre linfa vitale da questa struttura che sarà in uso a diverse società che oggi possono contare anche sulla palestra dell’ex bocciofila e sugli impianti dell’istituto Calvi e del liceo Morandi».
Francesco Dondi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
