Dopo il voto un nuovo congresso?
Trande chiede le dimissioni di Sirotti. Anche Muzzarelli irritato dai due segretari
Il bello, se così si può dire, deve ancora venire. Dentro al Pd, infatti, lo scontro è in atto al punto che l’unica condizione per andare avanti è che qualcuno faccia un passo indietro.
Così, ad esempio, è stato nella scelta di escludere Trande dalla lista per le Regionali nonostante l’ampio consenso raccolto nei circoli, disattendendo così le indicazioni della base. Ma Trande quel passo indietro, ci mancherebbe, non aveva alcuna intenzione di farlo.
Oggi è Trande, nell’intervista rilasciata al nostro giornale e pubblicata qui sopra, a dare una nuova lettura delle carte. Come a dire: per andare avanti con me in Comune nel ruolo di capogruppo, o si cambia la dirigenza, con chiaro riferimento a quella cittadina, o non se ne parla neanche.
Il siluro è diretto ad Andrea Sirotti, segretario comunale, che dopo la lista regionale torna sulla graticola.
Le parole di Trande si possono interpretare abbastanza chiaramente senza correre il rischio di incappare in scivoloni. Il problema è tutto nella dirigenza. E a ruota segue anche Lucia Bursi, che lo stesso Trande, a domanda, liquida in una battuta. Di questo parlerà il gruppo Pd nella riunione di domani, che si annuncia infuocata, fissata al termine del consiglio comunale: da che parte staranno i consiglieri? Mozione di sfiducia per l’attuale dirigenza o le dimissioni di Trande passeranno in cavalleria. I più moderati cercheranno la strada della mediazione: convincere Trande a restare rimandando il problema Sirotti, se è Sirotti il problema.
Ma sarà un rinvio per un tempo limitato: anche i più cauti, infatti, prevedono che entro l’anno sarà fissata una resa dei conti una volta per tutte. Vale a dire un congresso. Per il prossimo mese, con le Regionali che incombono, si firmerà una pace armata, ma dal prossimo 23 novembre qualcosa da scattare, nell’uno o nell’altro caso. E per il partito modenese, quello dell’affluenza in calo e delle tessere in caduta libera, sarà comunque un problema di difficile gestione. Perchè la prima domanda è questa: chi vorrà gestire? Fuori da via Scaglia non c’è proprio la fila... (d.b.)
@dvdberti
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