«Meno tasse per gli agenti di commercio»
L’appello di Govi della Fnaarc-Confcommercio: «Allentare la morsa è una priorità assoluta»
«È indispensabile che la manovra finanziaria in via di definizione contenga misure per allentare la morsa del fisco sugli agenti di commercio, rilanciando così un settore fortemente colpito dalla crisi, che nella nostra provincia può contare su 2500 unità».
Sono parole di Davide Govi, presidente provinciale di Fnaarc-Confcommercio, sulle aspettative della federazione che rappresenta la netta maggioranza dei 250mila agenti di commercio attivi nel Paese.
«C'è stata di recente - puntualizza Govi - una apertura, seppur timida dell'esecutivo nei confronti delle ragioni degli agenti di commercio e ci auguriamo che seguano i fatti, in particolare rispetto ad alcuni capitoli, riconducibili al tema della tassazione abnorme che grava sulle nostre spalle. Abbiamo chiesto - prosegue Govi - che sui contributi Inps ci sia un trattamento di favore verso chi vuole intraprendere questa professione, che la soglia di applicazione del regime fiscale agevolato - il cosiddetto regime di minimi - possa essere elevata a 50mila euro contro gli attuali 30mila e che si elevi, come domandiamo da tempo, al 100 per cento la deducibilità dei costi dell'autovettura contro l'attuale 80% su un massimo di poco meno di 26mila euro annui. Bisogna considerare che per l'agente di commercio l'auto è il bene strumentale per eccellenza e che l'attuale costo delle autovetture rende impossibile acquistare entro il limite di 25.822 euro autovetture che abbiano particolari caratteristiche compatibili con le necessità degli agenti e rappresentanti di commercio che percorrono mediamente fino a 100mila chilometri all'anno. Infine - conclude Govi - va chiarito una volta per tutte, ai fini dell'esclusione dal pagamento dell'Irap, cosa il legislatore intenda per "autonoma organizzazione": in presenza di essa, come ha sancito più volte la Cassazione, gli agenti di commercio non devono pagare l'Irap ma la norma si presta a interpretazioni variegate, col risultato che ad oggi nessuno ha definito con esattezza quanti dipendenti, quali mezzi e quali proprietà determinano la autonoma organizzazione e gli agenti continuano a pagare l'Irap».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
