Nuova Provincia tra imbarazzi e priorità di lavoro
Muzzarelli ha dato le linee guida al primo Consiglio: «Unica stazione appaltante e risparmi per 200mila euro»
Nuovo consiglio provinciale al debutto ieri mattina a Modena. Il neo presidente, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, ha riunito colleghi e consiglieri nell'ex sala giunta della provincia, più piccola di quella tradizionalmente assegnata al consiglio. Nel corso della prima riunione ufficiale (dopo le elezioni del 4 ottobre e la proclamazione del 6) si è fatto strada un certo imbarazzo tra i sindaci, alle prese con un ente per ora svuotato di molte delle sue vecchie funzioni. Muzzarelli, però, ha spronato tutti. «Presto avremo il nuovo piano provinciale delle infrastrutture, dell'edilizia scolastica e della sicurezza del territorio», ha annunciato il sindaco del capoluogo a margine dei lavori, chiedendo ai consiglieri di andare oltre le bandiere di partito quanto meno sulle partite considerate strategiche. Hanno partecipato ieri tutti i neo eletti, tranne il sindaco di Savignano Germano Caroli, per via di un'indisposizione. «Noto un pò di imbarazzo anche da parte del presidente nel gestire questa “cosa nuova”, ma quella di oggi è stata una riunione tecnica e le cose importanti verranno», commenta a margine il carpigiano Giorgio Verrini, eletto con la lista di centrodestra «Unione Modena Civica».
La seduta è durata poco più di un'ora, dalle 9.15 circa, e per lo più si è dovuta dedicare agli aspetti tecnici. Ad esempio, le questioni statutarie: per essere pienamente operativi ovvero firmare atti come le “aia” o le “via”, l'assemblea dei sindaci, già convocata per il 20 ottobre (si terrà almeno ogni due mesi, il consiglio ogni lunedì), dovrà approvare i regolamenti relativi alla suddivisione interna di competenze. C'è già una bozza pronta su questo. I neo consiglieri a proposito sono stati istruiti dal direttore generale Ferruccio Masetti e dal segretario generale (in uscita) Giovanni Sapienza, presenti entrambi al consiglio mattutino. Sul versante più programmatico ha tenuto banco la stazione unica appaltante, sollecitata soprattutto a beneficio dei piccoli municipi dalla vice presidente Maria Costi (man mano Muzzarelli affiderà deleghe operative ad altri colleghi) per snellire tempi e costi. Su questo ha sollecitato attenzione il sindaco di Pavullo Romano Canovi: «Nel Frignano ci siamo incartati con la stazione unica, e come comune abbiamo pagato dazio anche sulla commissione unica per i pubblici spettacoli applicata alle sagre e alle feste...». Muzzarelli ha però invitato a proseguire, sulla scia del modello regionale già rodato dell'agenzia intercent: «Si fa un appalto generale ed ogni comune prende il pezzo che gli serve, si risparmia un sacco così», ha segnalato l'ex assessore regionale. Muzzarelli procederà spedito anche sul riassetto della macchina operativa interna, da illustrare ai sindacati, con l'obiettivo di far risparmiare almeno 200mila euro al nuovo ente. In generale, anche l'aspetto motivazionale non andrà sottovalutato: gli attuali dipendenti, ha confermato anche ieri il neo presidente, hanno bisogno di una scossa dopo anni di dibattito nazionale sull'utilità delle province.
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